Nel 2018 il debito pubblico italiano è salito al 132,2%

Nel 2018 il debito pubblico italiano è salito al 132,2%

Secondo le rilevazioni dell'Eurostat lo scorso anno l'indicatore è cresciuto di quasi un punto rispetto al 2017. In flessione il deficit che è passato dal 2,4% al 2,15. I numeri.

23 Aprile 2019 09.22

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Il debito italiano nel 2018 è salito al 132,2% del Pil, dal 131,4% del 2017. Il deficit è invece sceso al 2,1%, dal 2,4% del 2017. Lo comunica Eurostat nella sua prima notifica dei dati definitivi del 2018. Il debito italiano resta il secondo più elevato dell'Ue dopo la Grecia (181,1%). Le ultime previsioni economiche Ue, pubblicate a novembre scorso, davano il debito italiano 2018 a 131,1%, e il deficit a 1,9%.

GI IL DEBITO DI GERMANIA E SPAGNA

Guardando ai Paesi più grandi, il debito della Germania nel 2018 è sceso a 60,9%, dal 64,5% del 2017, mentre il deficit è salito da 1% a 1,7%. In Francia il debito è rimasto stabile a 98,4%, mentre il deficit è sceso da 2,8% a 2,5%. In Spagna il debito è sceso a 97,1%, dal 98,1% dell'anno precedente, e il deficit da 3,1% a 2,5%. In Portogallo il debito è calato a 121,5% dal 124,8%, e il deficit dal 3% allo 0,5%. Mentre a Cipro il debito pubblico è salito da 95,8% a 102,5%, e il deficit da 1,8% a 4,8%, unico deficit sopra il 3% tra i Paesi Ue.

L'AFFONDO DI BRUNETTA: «ITALIA IN RECESSIONE»

A stretto giro è arrivata una nota di Renato Brunetta: «Questo venerdì, l'agenzia di rating Standard and Poor's esprimerà, a mercati chiusi, il suo giudizio sul rating dell'Italia. Secondo molti esperti dei mercati finanziari, il rischio di un downgrade ad appena una tacca sopra il livello "spazzatura" da parte dell'agenzia è molto probabile, considerando le recenti vicende che stanno vivendo l'economia e la politica italiana», ha spiegato il responsabile economico di Forza Italia, «Standard and Poor's, che già in passato aveva portato il rating italiano al di sotto di quello attuale, si troverà davanti, infatti, una economia in piena recessione, zavorrata di debito come mai prima d'ora, con una finanza pubblica in pieno dissesto e con una maggioranza di Governo ormai in pieno Vietnam politico-parlamentare».

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