Fmi: i Paesi con debito elevato mettono a rischio l’Eurozona

Secondo il rapporto article IV la crescita è minacciata soprattutto dal possibile No-deal sulla Brexit, dalle tensioni commerciali e dall'indebitamento di alcuni Stati membri dell'Ue. Timori anche per la bassa inflazione.

13 Giugno 2019 16.57
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Escalation delle tensioni commerciali, alto rischio di no deal su Brexit, Paesi ad alto debito che non riescono a ricostruire buffer di bilancio e attuare le riforme strutturali: sono i tre rischi che vede il Fondo monetario internazionale, a causa dei quali «le previsioni per la zona euro restano precarie». L’allarme è contenuto nel rapporto article IV sulla zona euro pubblicato dal fondo monetario internazionale.

TRE RISCHI CHE POTREBBERO PRESENTARSI INSIEME

La crescita dell’area euro è rallentata e l’inflazione continua a deludere, ha scritto il Fmi sottolineando che la ripresa dovrebbe rafforzarsi nel corso dell’anno mentre per l’inflazione servirà più tempo. «Le previsioni sono precarie con tre seri rischi che potrebbero far deragliare» la ripresa: il primo sono le tensioni commerciali, il secondo è una Brexit no-deal e il terzo sono i paesi ad alto debito che se non attueranno le riforme strutturali resteranno vulnerabili. «Questi rischi potrebbero materializzarsi in modo sincronizzato. Anche se uno choc, l’area euro potrebbe sperimentare un prolungato periodo di crescita anemica e inflazione».

I RISCHI DELLA BASSA INFLAZIONE

Nell’Article IV, il Fondo ha messo in evidenza come la bassa inflazione richiede una politica monetaria accomodante, anche se questo comporta rischi. «Un miglior rispetto delle norme di bilancio è necessario. Nonostante la sostenuta crescita negli ultimi anni, i paesi con elevato debito» non hanno proceduto a un consolidamento di bilancio e «in alcuni casi hanno anche allentato la loro politica. Queste deviazioni» sono state in qualche modo accolte con «tolleranza indebolendo gli incentivi per i paesi a rispettare le regole e rendendo difficile per le istituzioni europee reagire in modo credibile a nuove violazioni».

LAGARDE: «PREOCCUPANO LA BASSA CRESCITA E LE MANCATE RIFORME»

«I Paesi ad alto debito sono perlopiù nel Sud Europa. Preoccupa la crescita bassa e la mancanza di riforme strutturali, ed è importante avere un percorso di bilancio che mantenga la fiducia degli investitori», ha detto il direttore generale del Fmi Christine Lagarde. Riferendosi ai Paesi ad alto debito, Italia inclusa, ha auspicato «che le istituzioni Ue si impegnino in un dialogo per arrivare a un risultato favorevole», e un «percorso appropriato» dei conti.

«L’ITALIA ATTUI LE RIFORME PER LIBERARE IL SUO GENIO»

«Credo», ha aggiunto Lagarde, «che tutti quei Paesi che hanno un alto debito, e l’Italia occupa una posizione piuttosto importante in questa categoria, hanno strumenti e politiche per affrontare la situazione attuale. Come membro dell’unione monetaria, insieme ai colleghi e alle istituzioni, dovrebbe trovare il percorso di bilancio e avere il coraggio politico di attuare le riforme che liberino il genio italiano».

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