Decreto Genova al voto tra le polemiche per il condono di Ischia

31 Ottobre 2018 21.33
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Voto al rallentatore alla Camera sul decreto Genova. Il provvedimento è stato approvato soltanto nella notte. I sì sono stati 284 (Lega, M5s, Fdi), i no 67 (Pd,Leu), 41 gli astenuti (Fi). Lo scontro tra governo e Pd sul condono per Ischia non ha lasciato margini d'intesa per dare via libera senza polemiche alla conversione in legge del decreto, che ora passa al Senato. In Aula, anzi, si è sfiorata la rissa tra i deputati dem e quelli di Fratelli d'Italia. Data la situazione, se non ci saranno ulteriori stop, il sì di Montecitorio dovrebbe arrivare soltanto nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. Tutti gli emendamenti all’articolo 25, che contiene il condono tombale per le case di Ischia nei comuni colpiti dal sisma del 21 agosto 2017, sono stati respinti. E il Pd ha accusato il M5s di aver varato «il più grande condono degli ultimi 20 anni nel collegio dell’onorevole Di Maio». Ecco in sintesi cosa prevede il decreto.

COMMISSARIO STRAORDINARIO PER GENOVA

In carica per 12 mesi, rinnovabili per non oltre un triennio, dovrà rispettare le norme del codice antimafia nelle varie fasi: dalla demolizione alla progettazione e ricostruzione del ponte Morandi.

IL NUOVO PONTE LO PAGA AUTOSTRADE

Spetta ad Autostrade per l'Italia provvedere alle spese di ricostruzione del viadotto. Qualora non intervenisse, o dovesse ritardare i pagamenti, è autorizzata una spesa di 30 milioni l'anno fino al 2029, pari dunque a 330 milioni. Il commissario per la ricostruzione potrà affidare al concessionario i lavori di demolizione e rimozione delle macerie.

ZONA FRANCA E ZONA LOGISTICA

Il decreto istituisce nel territorio della Città metropolitana di Genova una zona franca, con agevolazioni ed esenzioni fiscali per le aziende che hanno perso almeno un quarto del fatturato dal 14 agosto al 30 settembre 2018. C'è anche una zona logistica semplificata per il porto e il retroporto, con procedure semplificate per le imprese che vi operano.

AIUTI PER I CITTADINI E LE IMPRESE

Sulle case sgomberate i cittadini non pagheranno alcuna tassa e non saranno tassati neppure gli indennizzi ricevuti. Sospese fino a fine 2019 le cartelle esattoriali. Imprese, artigiani e professionisti coinvolti vengono ristorati del fatturato perso. Invitalia può ricontrattare i prestiti agli imprenditori, fermare le esecuzioni e i pignoramenti e dare un po' di respiro alle famiglie. Per il trasporto locale sono previsti 23 milioni di euro, più altri 20 per il rinnovo del parco mezzi. Per le spese affrontate dagli autotrasportatori per le difficoltà logistiche sono previsti 20 milioni, 30 milioni per agevolare i flussi in ingresso e in uscita dal porto di Genova.

SANATORIA PER LA RICOSTRUZIONE IN CENTRO ITALIA

Il decreto si occupa anche di altre emergezne. Per quanto riguarda i territori colpiti dai terremoti in Centro Italia, una modifica alla normativa vigente ha allargato la sanatoria sulle piccole difformità edilizie che impediscono la ricostruzione, Vengono ora ricompresi i casi di mancato permesso di costruire o di difformità rispetto al permesso stesso. E anche gli incrementi di volume, nei limiti individuati per ciascuna Regione dai rispettivi piani casa.

IL CONDONO PER LE CASE DI ISCHIA

L'articolo 25 del decreto, contestato dal Pd e modificato in commissione, prevede che entro sei mesi i tre Comuni di Ischia colpiti dal sisma del 2017 rispondano alle richieste di sanatoria presentate in base al condono edilizio tombale del 1985. Se il condono verrà negato, il proprietario dell'edificio non riceverà i fondi per la ricostruzione. Se l'abuso, dopo il vaglio delle autorità preposte a controllare vincoli paesaggistici e idrogeologici, verrà sanato, alle volumetrie aggiuntive condonate non andrà alcun contributo per la ricostruzione.

I FANGHI DAL SMALTIRE NEI TERRENI AGRICOLI

Un'altra norma controversa innalza di 20 volte – da 50 a mille mg per chilo – il limite da non superare nei fanghi ai fini dell'utilizzo in agricoltura per elementi come idrocarburi policiclici aromatici, toluene, selenio, berillio, arsenico e cromo totale.

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