Il destino incerto del decreto imprese

La crisi di governo sta ritardando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Adesso si parla del 21 o del 22 agosto. Dalle tutele legali per l'ex Ilva al sito Whirlpool di Napoli, fino alle norme per i rider: i provvedimenti rimasti in sospeso.

19 Agosto 2019 18.37
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La crisi di governo sta ritardando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto imprese, che tra le altre cose ridisegna il sistema delle immunità per gli attuali manager dell’ex Ilva di Taranto, passata nelle mani di ArcelorMittal. La pubblicazione del decreto, varato dal Consiglio dei ministri il 6 agosto con la formula “salvo intese”, era prevista per lunedì 19 ma un testo definitivo ancora non c’è. Adesso si parla del 21 o del 22 agosto, una volta chiarito il futuro dell’esecutivo gialloverde.

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IL RISCHIO CHE LE NORME NON VENGANO CONVERTITE IN LEGGE

Dentro ci sono anche misure di sostegno per le aziende in crisi, nuove tutele per i precari e per i rider, oltre alla proroga degli ultimi lavoratori socialmente utili. C’è quindi il rischio che diversi provvedimenti importanti rimangano impantanati. Le disposizioni del decreto imprese derivano infatti da un accordo tra M5s e Lega, e dopo 60 giorni dalla pubblicazione del decreto devono essere convertite in legge dal parlamento, dove potrebbero non avere più vita facile.

LE DISPOSIZIONI PER L’EX ILVA

Ancora una volta, quindi, il destino dell’ex Ilva sembra appeso a un filo. Il Consiglio dei ministri ha deciso di introdurre un piano di tutele legali a scadenza, strettamente vincolato al rispetto del piano ambientale secondo precise prescrizioni. Quindi, solo se ArcelorMittal rispetterà tempistiche, criteri e modalità di esecuzione del piano ambientale potrà usufruire delle tutele stesse. La misura è stata concepita per evitare il rischio di un recesso da parte di ArcelorMittal, se il 6 settembre non fosse in vigore uno scudo per i manager. E affinché lo scudo scatti, il decreto deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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DALLA WHIRLPOOL DI NAPOLI ALLE TUTELE PER I RIDERS

Nel decreto imprese ci sono poi altre norme care soprattutto al M5s. Per esempio le risorse necessarie per salvare il sito Whirlpool di Napoli: 10 milioni di euro nel 2019 e 6,9 milioni nel 2020. Ma anche le tutele economiche e assicurative per i riders. Ai ragazzi che fanno le consegne in bicicletta viene riconosciuta una paga oraria a patto che accettino almeno una chiamata nell’ora considerata, e la possibilità di essere retribuiti a cottimo purché questa componente non sia prevalente. Devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie. Il decreto permette inoltre ai lavoratori precari iscritti alla gestione separata Inps di maturare il diritto alla disoccupazione, alla maternità e all’indennità di ricovero ospedaliero con un solo mese di contribuzione, non più con tre mesi come previsto finora. Prevede poi la stabilizzazione dei precari Anpal e la proroga fino a fine anno delle retribuzioni per i lavoratori socialmente utili rimasti ancora attivi: circa 15 mila persone, che guadagnano circa 600 euro al mese per 20 ore settimanali.

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