I contenuti dell’ultima bozza del decreto legge crescita

02 Aprile 2019 14.25
Like me!

Nell'ultima bozza del decreto legge sulla crescita spunta una nuova rottamazione per le cartelle fiscali e il dimezzamento delle risorse per il fondo prima casa rispetto a quanto previsto in un primo momento. Gli immobili degli enti locali, inoltre, rientrano nel piano dismissioni. Il via libera al decreto, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte, è programmato per giovedì 4 aprile. Ma la bozza presentata dal ministero dell'Economia, a quanto si apprende, è stata criticata dai tecnici di ministeri a guida M5s: mancherebbero in particolare alcune norme chieste da Luigi Di Maio ed è in corso un braccio di ferro.

LEGGI ANCHE: Una norma per i rimborsi ai truffati dalle banche nel decreto crescita

ROTTAMAZIONE CARTELLE FISCALI ANCHE FUORI DALL'EX EQUITALIA

Allargamento della rottamazione agli enti locali che non hanno utilizzato per la riscossione la ex Equitalia nell'ultima bozza del decreto crescita visionata dall'Ansa. Si prevede infatti che Comuni, le Province e le Regioni possano deliberare la "definizione agevolata", scontando le sanzioni, sulle «entrate, anche tributarie» che non sono state riscosse «a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale» notificati tra il 2000 e il 2017. Gli enti avranno 60 giorni di tempo per decidere.

LEGGI ANCHE: Come funziona la rottamazione ter e chi ne ha diritto

DIMEZZATO IL FONDO DI GARANZIA PER ACQUISTO PRIMA CASA

Arrivano 100 milioni nel 2019 per rifinanziare il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa rispetto ai 200 inizialmente previsti. Si tratta di un fondo istituito con la legge di stabilità del 2013 che concede garanzie fino al 50% dell'importo di mutui erogati per un ammontare inferiore a 250.000 euro connessi all'acquisto o all'acquisto collegato a interventi di ristrutturazione di immobili non di lusso. Senza rifinanziamento, come si legge nella relazione, «le risorse del Fondo si esauriranno entro i prossimi due mesi». Secondo i dati forniti dall'Abi in audizione sulla manovra lo scorso novembre, occasione nella quale l'associazione aveva già lanciato l'allarme sulla fine delle risorse, con la garanzia del Fondo da gennaio 2015 al 25 settembre scorso sono stati ammessi oltre 90mila mutui per oltre 10 miliardi di controvalore, con finanziamenti che per nel 58% dei casi ha interessato giovani tra i 20 e i 35 anni.

GLI IMMOBILI DEGLI ENTI LOCALI NEL PIANO DISMISSIONI

Anche gli immobili degli enti locali entrano nel piano dismissioni per raggiungere il target fissato con l'ultima manovra (950 milioni quest'anno, e 150 milioni l'anno nel 2020 e 2021). Lo spiega la relazione alla misura contenuta nell'ultima bozza del decreto crescita, in cui si ricorda che «oltre l'80% degli immobili delle amministrazioni pubbliche risulta di proprietà degli enti locali». Così si «ampliano e rafforzano» gli strumenti a disposizione del governo «per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica».

TORNA LA VELOCIZZAZIONE DEI LAVORI SU PROPRIETÀ VINCOLATE

Resta, ma vengono introdotti alcuni paletti, la norma per accelerare i lavori dei privati su proprietà vincolate, che hanno bisogno del via libera della soprintendenza per i Beni culturali. Dopo lo stop arrivato dal ministero guidato da Alberto Bonisoli, nell'ultima bozza del decreto crescita si prevede sempre una riduzione da 120 a 90 giorni del termine per il rilascio dell'autorizzazione, oltre i quali scatta il silenzio-assenso, ma resta la possibilità di sospendere i termini se vengono chiesti chiarimenti, elementi integrativi o accertamenti tecnici.

NO DEI BENI CULTURALI ALL'ACCELERAZIONE PER LAVORI SU EDIFICI VINCOLATI

Arriva un nuovo no del ministero dei beni culturali alla norma contenuta del decreto crescita per accelerare i lavori dei privati su edifici vincolati, nonostante i ritocchi proposti al testo. In un documento dell'ufficio legislativo inviato a Palazzo Chigi e al Mef si ribadisce la necessità di riformulare la misura, rendendola tra l'altro transitoria per due anni. Anche il ministro Alberto Bonisoli, secondo quanto si apprende, rimane contrario, come già lui stesso aveva dichiarato nei giorni scorsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *