Approvato il decreto sicurezza: adesso è legge

Approvato il decreto sicurezza: adesso è legge

28 Novembre 2018 19.25
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Il decreto sicurezza è legge: dopo il voto di fiducia, il provvedimento è stato definitivamente approvato alla Camera con 396 sì e 99 no. Una ola e un lungo applauso da parte dei deputati della Lega hanno accolto il via libera, mentre i deputati del Movimento 5 stelle sono rimasti in silenzio. Subito dopo il voto Matteo Salvini ha stretto la mano a Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento che gli era seduto accanto. «Sono felice, è una giornata memorabile», ha commentato il ministro degli Interni.

Ma su migranti, legittima difesa e grandi opere Lega e M5s non la pensano allo stesso modo e questa distanza è destinare a crescere con la campagna elettorale delle elezioni europee. Il duello va ben oltre la manovra e il dissenso interno ai pentastellati non si spegne: in 14 non hanno votato il decreto-bandiera del Carroccio. Un corto circuito che rischia di allargarsi in parlamento, quando si tratterà di votare sul Global compact. Non a caso, secondo diversi rumors, il post-manovra potrebbe trasformarsi per il M5s in un piccola girandola di membri del governo. Sottosegretari soprattutto, impegnati in temi economici.

SÌ ANCHE DA FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA

Oltre alla maggioranza hanno detto sì al provvedimento anche i deputati di Fratelli d'Italia e di Forza Italia. Così, ai 346 parlamentari che fanno parte dei gruppi M5s e Lega si devono aggiungere 24 di FdI, 68 di FI e quattro del Misto. Ma a questa cifra, che sarebbe stata di 442, si devono togliere i deputati assenti e quelli in missione che sono per il M5S: 14 assenti e 22 in missione. Cioè 36. Esattamente lo stesso numero dei deputati forzisti che non hanno partecipato alla votazione. Per quanto riguarda la Lega, invece, gli assenti sono stati cinque e 1uattro quelli in missione. Al totale, che è 397, va sottratto il presidente della Camera, Roberto Fico, che per prassi non vota. Si arriva così a 396 che sono 60 voti in più rispetto alla fiducia incassata dal provvedimento il 27. A dare la fiducia chiesta dal governo sul decreto erano stati, infatti, solo i parlamentari del M5s e della Lega, oltre a tre esponenti del Maie: Salvatore Caiata, Antonio Tasso e Catello Vitiello. I contrari erano stati i rappresentanti di FdI, Pd, LeU, FI ed esponenti del Misto. Non avevano partecipato al voto di fiducia tre deputati della Lega e uno del M5S, mentre in missione erano risultati un parlamentare del Carroccio e 7 dei 5 Stelle. In tutto avevano "disertato" il voto 12 deputati della maggioranza.

CONTE: «REALIZZATO UN ALTRO PEZZO DEL PROGRAMMA»

«Il decreto sicurezza è stato definitivamente approvato alla Camera dei Deputati. Un altro pezzo del contratto di governo è stato realizzato. Abbiamo assunto precisi impegni di fronte agli italiani e continueremo a rispettarli. Proseguiamo così», ha scritto scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo il voto finale della Camera.

Questi i contenuti in sintesi.

STRETTA SUI PERMESSI

Si abroga il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da "permessi speciali" temporanei, sei le fattispecie previste: motivi di salute di particolare gravità; calamità nel Paese d'origine; atti di valore civile; vittime di tratta; violenza domestica e grave sfruttamento.

PIÙ TEMPO NEI CPR

La durata massima del trattenimento degli stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio passa da 90 a 180 giorni. Si introduce la possibilità di trattenere i migranti in attesa di espulsione in altre strutture di Ps, in mancanza di posti nei Cpr, e la possibilità di trattenere i richiedenti asilo negli hotspot.

AUMENTANO I REATI PER CUI È PREVISTA REVOCA ASILO

Si amplia la platea di reati che comportano la negazione o revoca della protezione internazionale: violenza sessuale, lesioni gravi, rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga. Al Senato si aggiunge il reato di furto in abitazione, anche non aggravato.

VIA CITTADINANZA PER REATI TERRORISMO

La cittadinanza viene revocata ai condannati per reati di terrorismo.

STOP ASILO DOPO DECISIONE COMMISSIONE

Esame immediato della domanda di protezione internazionale per i richiedenti che hanno in corso un procedimento penale per un reato che in caso di condanna definitiva comporterebbe il diniego della protezione. L'esame scatta per chi ha già una condanna anche non definitiva. In caso di diniego il richiedente deve lasciare l'Italia.

SISTEMA SPRAR DEPOTENZIATO

Potranno accedervi solo i titolari di protezione internazionale e minori non accompagnati. Chi è già nel sistema vi rimarrà fino alla conclusione dei progetti. –

PIÙ LUNGO E DIFFICILE OTTENERE LA CITTADINANZA

Si ampliano i termini (da 2 a 4 anni) per l'istruttoria della domanda di concessione della cittadinanza, che verrà concessa solo se si conosce l'italiano.

STILATA UNA LISTA PAESI DI SICURI

Esame accelerato delle domande di protezione per chi proviene dai paesi inseriti nella lista.

BRACCIALETTO ELETTRONICO PER STALKER

Controllo con il braccialetto elettronico degli imputati per maltrattamenti in famiglia e stalking.

CONTRATTI NOLEGGIO AUTO-CAMION A FORZE PS

Norma voluta dall'antiterrorismo per prevenire attentati con auto e camion contro la folla. I dati di chi stipula contratti di noleggio devono essere preventivamente comunicati alle forze di Polizia.

TASER A VIGILI URBANI

Si prevede la sperimentazione della pistola a impulsi elettrici anche per i corpi di polizia municipale di tutti i capoluogo di provincia.

DASPO URBANO NON SOLO PER GLI EVENTI SPORTIVI

Si estende il Daspo per le manifestazioni sportive agli indiziati di terrorismo e si può applicare il Daspo urbano anche nei presidi sanitari e in aree destinate a mercati, fiere e spettacoli pubblici

STRETTA SU SGOMBERI

Sanzioni più severe per chi promuove od organizza l'occupazione di immobili (da 2 a 4 anni) e estensione dell'uso di intercettazioni nelle indagini nei loro confronti.

ACCATTONAGGIO MOLESTO E PARCHEGGIATORI ABUSIVI

Introduzione del reato di 'esercizio molesto dell'accattonaggio (fino a 6 mesi che aumenta a 3 anni nel caso si impieghino minori) e sanzioni più aspre per i parcheggiatori abusivi: in caso di utilizzo di minori o di recidiva scatta l'arresto e si rischia un anno di carcere.

I SINDACI POTRANNO DECIDERE SUI NEGOZI ETNICI

I primi cittadini potranno disporre, fino a 30 giorni, limitazioni agli orari di vendita degli esercizi commerciali interessati da "fenomeni di aggregazione notturna" anche in zone non centrali.

DA SQUADRE PIÙ SOLDI PER SICUREZZA STADI

Le società sportive dovranno versare più soldi per garantire la sicurezza negli stadi. La percentuale della vendita dei biglietti che dovrà essere destinata a questo scopo passa dall'1-3% al 5-10%.

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