Cosa prevede il decreto sicurezza

Cosa prevede il decreto sicurezza

24 Settembre 2018 10.50
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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto-Salvini che ha unificato i precedenti testi su sicurezza e migranti. Il provvedimento modifica la normativa in materia dell'accoglienza dei profughi, in particolare dei richiedenti asilo, abolendo il permesso umanitario. Stretta anche per le occupazioni. In caso di sgombero le esigenze della proprietà saranno valutate più della vulnerabilità degli occupanti.

IL COLLE E I RILIEVI DI COSTITUZIONALITÀ

Sui migranti, l'aspetto più insidioso è lo stop ai permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o cure mediche; ci sono poi il raddoppio da 3 a 6 mesi dei tempi di trattenimento nei Centri per i rimpatri, l'aumento dei reati per cui si revoca lo status di rifugiato e i progetti di integrazione sociali riservati a titolari di protezione e minori non accompagnati, per citare alcuni punti. L'esito, però, è una attenuazione dei diritti che potrebbe contrastare con le tutele previste dalla Costituzione e dalla Consulta, che più volte ha ribadito che i diritti riguardano tutti. La tenuta costituzionale è fondamentale perché il Quirinale possa firmare.

Daspo urbano e taser: le norme sulla sicurezza nel dl Salvini

I Comuni con più di 100 mila abitanti potranno dotare 2 poliziotti municipali di “armi comuni ad impulso elettrico” in via sperimentale per un periodo di sei mesi. Al termine del periodo, i Comuni, “con proprio regolamento” possono assegnare l’ arma ai reparti.

Sui problemi di costituzionalità che il Colle avrebbe rilevato negli scorsi giorni, Salvini domenica 23 settembre a Non è L'Arena aveva assicurato: «Se c'è una critica positiva io cambio, aggiungo, arricchisco». «Non voglio tirare per la giacca Mattarella: lui avrà tutto l'agio, quando riceverà formalmente il testo, per fare eventuali rilievi», ha sottolineato Conte. «Cortesia vuole che al Quirinale si preannuncino i contenuti e si anticipi un testo. Ed è stato fatto anche in questo caso. Sarebbe stato un fuor d'opera che il testo circolasse nelle redazioni e al Quirinale non fosse stato mandato nulla. C'è stata già un'interlocuzione, al livello massimo di esponenti e tra le strutture tecniche».

SALVINI: «UN PASSO AVANTI PER RENDERE L'ITALIA PIÙ SICURA»

«#DecretoSalvini Sicurezza e Immigrazione, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all’unanimità! Sono felice????», ha commentato il ministro dell'Interno. «Un passo in avanti per rendere l’Italia più sicura. Per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’Ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti!».

#DecretoSalvini Sicurezza e Immigrazione, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all’unanimità!
Sono felice????.
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Geplaatst door Matteo Salvini op Maandag 24 september 2018

«In un quadro di assoluta garanzia dei diritti delle persone e dei Trattati, andiamo a operare una revisione per una disciplina più efficace», ha tenuto necessario specificare il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. Salvini ha aggiunto: «Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a casa mia e spacci ti accompagno da dove sei arrivato». E, ancora: «Se sei condannato in via definitiva è di buon senso toglierti al cittadinanza».

«L'OBIETTIVO È CHIUDERE TUTTI I CAMPI ROM ENTRO FINE LEGISLATURA»

Il ministro dell'Interno, rispondendo a una domanda della stampa, ha ribadito che nonostante la misura non sia presente nel decreto, il suo obiettivo «è chiudere tutti i campi rom entro la fine della legislatura».

QUALI SONO I PUNTI DEL DECRETO SICUREZZA

STRETTA SUI PERMESSI

Viene abrogato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da "permessi speciali". Sei le fattispecie previste: vittime di grave sfruttamento, motivi di salute, violenza domestica, calamità nel paese d'origine, cure mediche, atti di particolare valore civile.

REVOCA DELL'ASILO PER PIÙ REATI

Il decreto amplia la possibilità di negare o revocare la protezione internazionale per i reati di violenza sessuale, lesioni gravi rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga. È prevista inoltre la sospensione della domanda d'asilo in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado.

PIÙ TEMPO NEI CPR

La durata massima di permanenza nei Centri per il rimpatrio passa da tre a sei mesi per facilitare l'espulsione degli irregolari. Il decreto prevede anche il «completamento, adeguamento e ristrutturazione» dei centri già presenti sul territorio e la «costruzione» di altri. Salvini ha detto più volte che la sua idea è di realizzarne uno in ogni regione. Nel caso di sovraffollamento dei Cpr i migranti in attesa di identificazione possono essere trattenuti anche in «strutture diverse e idonee nella disponibilità dell'autorità di Pubblica Sicurezza».

3,5 MILIONI PER IL FONDO RIMPATRI

Per potenziare le attività di rimpatrio, il decreto stanzia 500 mila euro per il 2018 e 1,5 milioni per il 2019 e 2020.

SISTEMA SPRAR NON PER I RICHIEDENTI ASILO

Il decreto riserva esclusivamente ai titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati i progetti di integrazione ed inclusione sociale previsti dal sistema Sprar. I richiedenti asilo troveranno invece accoglienza solo nei centri ad essi dedicati (i Cara).

VIA LA CITTADINANZA PER I REATI TERRORISMO

C'è poi la revoca della cittadinanza italiana a carico dei condannati per reati di terrorismo.

CRITICHE DA MEDICI SENZA FRONTIERE

Medici Senza Frontiere (Msf) ha espresso «profonda preoccupazione» per le misure presentate oggi nel decreto, e per «il drammatico impatto che rischiano di avere sulla vita e la salute di migliaia di persone oggi presenti sul territorio italiano». Msf, informa una nota, critica «fortemente il modo in cui il decreto sembra orientato a smantellare ulteriormente il sistema di accoglienza italiano, già fragile e precario, a prolungare la detenzione amministrativa di persone che non hanno commesso alcun crimine, e a ridurre le protezioni attualmente disponibili per persone vulnerabili». «Quello che vediamo nel nuovo Decreto è un ulteriore passo nelle politiche migratorie repressive del governo italiano, volte a un indiscriminato arresto dei flussi e alla criminalizzazione della migrazione, in mare e in terra, e senza alcun interesse per la vita, la salute e la dignità di migliaia di uomini, donne e bambini», ha dichiarato Anne Garella, capomissione Msf in Italia. Msf è inoltre «preoccupata» per le disposizioni del Decreto sul superamento del sistema di protezione per richiedenti asilo (Sprar), a favore della moltiplicazione di centri collettivi di più ampie dimensioni. «Con queste misure, l'Italia sta girando le spalle a chi ha disperato bisogno di protezione e assistenza», ha aggiunto Claudia Lodesani, presidente di Msf Italia, «ma oggi il governo concentra tutti i suoi sforzi nello smantellare il sistema di assistenza e di soccorso dei migranti, come dimostra anche l'ultimo tentativo di fermare Aquarius, l'unica nave umanitaria rimasta a salvare vite nel Mediteranno centrale».

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