Per l'Onu il decreto sicurezza viola i diritti umani

Per l’Onu il decreto sicurezza viola i diritti umani

Le Nazioni Unite hanno scritto una lettera al ministero degli Esteri. Nella missiva si chiede di bloccare il provvedimento che multa le Ong e fermare la politica anti-migranti portata avanti da Salvini.

18 Maggio 2019 18.49

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L'Alto Commissariato per i Diritti umani dell'Onu ha scritto una lettera indirizzata al ministero dell'Interno italiano. Al suo interno la richiesta di bloccare le direttive di Salvini sui salvataggi in mare e di interrompere immediatamente l'iter di approvazione del decreto sicurezza che già lunedì potrebbe arrivare in Aula nella sua versione bis. Insomma, le Nazioni Unite hanno chiesto all'Italia di arginare la politica anti-migrazione portata avanti dal leader della Lega.

Leggi anche: I contenuti del decreto sicurezza bis preparato dal Viminale

Il testo è stato inviato da Beatriz Balbin, capo delle Special procedures dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu, il 15 maggio all'ambasciatore italiano all'Onu Gian Lorenzo Cornado con la richiesta di trasmetterlo al ministro italiano degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Conferme arriverebbero anche dalla Ong Mediterranea Saving Human che sui propri profili social ha raccontato di aver «appreso che con una lettera inviata al governo Italiano da parte delle Nazioni Unite si condannano le direttive alle forze di polizia e alla Difesa del ministro dell'Interno Matteo Salvini per vigilare contro l'attività della nave Mare Jonio». Inoltre si sostiene che il dl sicurezza «è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani».

LA DENUNCIA DELLA ONG MEDITERRANEA SAVING HUMAN

Mediterranea Saving Human ha sostenuto inoltre che la condanna è legata al fatto che i provvedimenti «rappresentano un altro tentativo politico di criminalizzare le operazioni di ricerca e salvataggio svolte in tutti questi anni dalle organizzazioni della società civile nel Mediterraneo oltre a intensificare ulteriormente il clima di ostilità e xenofobia nei confronti dei migranti». La palla passa ora al ministero dell'Interno che deve seguire «l'unica strada percorribile per confermare le ragioni del diritto e dell'umanità revocare le direttive del Viminale, rispettare le convenzioni internazionali. La solidarietà non può essere un reato».

LE CONFERME DEL MINISTERO DEGLI ESTERI

Il Ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi ha successivamente confermato di aver ricevuto dalla Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra una lettera con richieste di chiarimenti e «rilievi di preoccupazione con riguardo alla bozza del cosiddetto decreto sicurezza bis non ancora discusso dal Consiglio dei Ministri. La lettera è stata trasmessa anche al Ministero dell'Interno e, naturalmente, riceverà da parte del Governo la dovuta attenzione, in coerenza con il tradizionale rispetto degli impegni internazionali e dell'assoluta tutela dei diritti umani».

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