Stangata della Consob sugli ex vertici de Il Sole 24 ore

Sanzioni a Donatella Treu, Roberto Napoletano, Anna Matteo, Massimo Arioli, Alberto Biella per i dati gonfiati sulle copie vendute. L'azienda deve rispondere in solido fino a 1 milione e 50 mila euro.

11 Settembre 2019 18.35
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Mano pesante della Consob sugli ex vertici de Il Sole 24 ore. Con la delibera 21017 la Commissione nazionale per le società e la Borsa presieduta da Paolo Savona ha stangato cinque vecchi dirigenti del quotidiano di via Monte Rosa sulla vicenda dei numeri sulle vendite delle copie cartacee e digitali che sarebbero stati gonfiati.

INDICAZIONI «FALSE E FUORVIANTI» SULLE AZIONI DEL GRUPPO

L’accusa è quella di aver definito pratiche commerciali che hanno «incrementato artificiosamente i dati diffusionali del quotidiano», così creando «dal 2013 al 2016 un quadro informativo falso della situazione economico-finanziaria de Il Sole suscettibile di fornire indicazioni false e fuorvianti» sulle azioni del gruppo.

L’AZIENDA RISCHIA DI PAGARE OLTRE 1 MILIONE

Sono stati colpiti dalle sanzioni Donatella Treu, Roberto Napoletano, Anna Matteo, Massimo Arioli, Alberto Biella. In caso di mancati pagamenti è lo stesso Sole a rispondere dell’intera multa di poco oltre un milione di euro.

La Consob ha anche archiviato il procedimento amministrativo sanzionatorio avviato nei confronti della società Il Sole 24 ore, nei confronti della quale non ha nemmeno espresso giudizio di rimprovero perché ha adottato strumenti organizzativi in grado di prevenire gli illeciti. Lo ha comunicato il quotidiano in una nota nella quale annuncia che si è concluso il procedimento avviato il 3 agosto 2018 nei confronti della società per l’ipotesi di manipolazione del mercato «da parte di cinque persone fisiche non più presenti in azienda, avente a oggetto, fra l’altro, le procedure di rilevazione dei dati diffusionali nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2016». Consob, ha indicato il gruppo editoriale, «non ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’adozione di alcun provvedimento sanzionatorio nei confronti della società ed ha, pertanto, disposto l’archiviazione del procedimento».

Roberto Napoletano.

NAPOLETANO: «ALLIBITO, FAREMO RICORSO»

Sul provvedimento della Consob questa la dichiarazione dell’ex direttore Napoletano: «Sono allibito e sgomento. Come si possa sanzionare una persona completamente estranea ai fatti, in base a quanto è documentale dimostrato negli atti, per me resta un mistero inquietante. Hanno esaminato centinaia di migliaia di mail e non ne hanno trovata neppure una diretta a me neanche per conoscenza sui fatti contestati. Non ero amministratore di fatto e non ho partecipato né avevo titolo a partecipare alle procedure aziendali relative ai dati diffusionali. Ho chiesto in tutte le fasi del procedimento di essere audito, sono state audite decine di persone, ma non si è mai ritenuto di sentire la mia voce. È una situazione kafkiana per cui l’unica cosa che mi viene da pensare è che le voci libere danno evidentemente fastidio. Naturalmente faremo ricorso in tutte le sedi consentite e siamo certi che le mie evidentissime ragioni verranno riconosciute».

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