Derivati, non solo Mps: Trani indaga su 5 banche

Derivati, non solo Mps: Trani indaga su 5 banche

01 Febbraio 2013 13.58
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Si allarga a macchia d’olio lo scandalo derivati. Non solo Monte dei Paschi Siena (Mps), insomma.
La procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati alcune decine di persone per usura e truffa.
L’inchiesta punta ad accertare eventuali irregolarità nell’emissione di derivati da parte di cinque banche italiane: Mps, Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo e Credem. Appresa la notizia, Intesa San Paolo ha definito le operazioni finite sotto la lente d’ingrandimento di «rilevanza trascurabile e non significativa per il bilancio» dell’istituto stesso.
SEQUESTRATI 358 MILA EURO NEL BARESE. L’indagine finora è a carico di funzionari e dirigenti bancari che hanno proposto e fatto firmare a imprenditori e investitori del Nord barese titoli spazzatura, fonte di ingenti perdite per i sottoscrittori, che pagavano due volte tassi passivi (sia quelli derivanti dai mutui, sia le perdite sui derivati). Su ordine dei magistrati pugliesi, la guardia di finanza ha sequestrato 358.157,83 euro alla filiale Mps di Corato (Ba), a seguito della denuncia sporta dal titolare di un’impresa.
BANKITALIA, IPOTESI DI OMESSO CONTROLLO. Nell’ambito di questa indagine i pm inquirenti, Michele Ruggero e Antonio Savasta, hanno avviato accertamenti per risalire agli ispettori di Consob e Bankitalia che avevano il compito di controllare la genuinità dei derivati offerti dalle banche ai risparmiatori. Le indagini mirano proprio a identificare gli ispettori dei due organismi di controllo nei confronti dei quali potrebbe essere ipotizzato il reato di omesso controllo.

La procura di Roma indaga per ostacolo alla vigilanza

Novità anche a Roma, dove i magistrati dell’inchiesta su Mps procedono contro ignoti, oltre che per manipolazione del mercato, per ostacolo alla vigilanza.
La procura della Capitale ha ricevuto documentazione da parte di Bankitalia e Consob: obiettivo del procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dei sostituti Michele Nardi e Giorgio Orano, è in primo luogo stabilire la competenza a indagare e poi accertare cosa effettivamente sia stato fatto sulla vicenda dagli organi di vigilanza.
LA CONSOB CONVOCA I REVISORI. Proprio la Consob ha convocato Ernst & Young, in qualità di nuovo revisore contabile di Monte dei Paschi. L’incontro con i vertici della Commissione è fissato per i primi giorni di febbraio. Nei giorni scorsi, la Consob aveva già ascoltato i precedenti revisori dell’istituto senese, Kpmg. Sul fronte del rating, Fitch – a differenza di quanto fatto da Standard & Poor’s – ha confermato il giudizio a lungo termine BBB con outlook stabile, quello a breve termine F3 e il support rating floor BBB. Il primo febbraio il titolo in Borsa è crollato nuovamente, arrivando a cedere il 5,92%.
MANCINI: «TUTTO SOTTO CONTROLLO». Gabriello Mancini, infine, ha voluto fugare ogni dubbio sui conti della Fondazione Mps di cui è presidente: «È tutto sotto controllo», ha detto. «Valutiamo tutto: la Fondazione si è data la linea del silenzio e proseguirà in questa strada a tutela del titolo, della banca e del patrimonio».

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