Le due manifestazioni per Desirée di Anpi e Forza Nuova

27 Ottobre 2018 13.25
Like me!

Diventano un caso politico le manifestazioni del 27 ottobre a Roma per ricordare Desirée Mariottini, la sedicenne trovata morta in via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo e per cui il Gip ha convalidato il fermo di tre dei quattro indagati, accusati di aver abusato della giovane e di averla uccisa. L'Anpi, associazione dei partigiani italiani, manifesta dalle 14 alle 20 a Piazza dell'Immacolata, mentre Forza Nuova è riunita dalle 16 in piazza di Porta Maggiore. E proprio da parte dell'Anpi arriva un duro attacco nei confronti della manifestazione del movimento neofascista. «La manifestazione di Forza Nuova è una strumentalizzazione e una provocazione fascista. Oggi non ci saranno passeggiate o ronde fasciste a san Lorenzo: sarebbe uno spregio per Roma appena insignita della medaglia d'oro per la Resistenza» ha dichiarato il segretario provinciale dell'Anpi Fabrizio De Sanctis. «Roma è e resterà antifascista».

«C'È CHI REAGISCE SOLO QUANDO L'AGGRESSORE È STRANIERO»

«Staremo qui tutto il pomeriggio per testimoniare la necessità di battere l'odio. Quello di Desirée – ha detto ancora De Sanctis – è un delitto orribile a opera di belve che la legge dovrà punire. Oggi abbiamo preso questa piazza insieme alle associazioni femministe e territoriali perché non tolleriamo più strumentalizzazioni. Non è possibile che c'è chi reagisce solo quando l'aggressore è straniero. Non l'accettiamo né dai gruppi che si richiamano al fascismo, che vanno sciolti, ma neanche dalla politica in generale. Basta con la politica del capro espiatorio, ci batteremo perché non riprenda piede». Con l'Anpi In piazza ci sono bandiere del Pd, della Cgil e dei partigiani. Ci sono i fazzoletti viola di Non una di meno e le mani dipinte di rosso del "Coordinamento antirazzista". C'è l'Arci con gli ombrelli bianchi "Welcome Refugees", i rappresentanti dei centri sociali del quartiere. Anche alcuni partigiani stanno prendendo parte alla iniziativa: Mario Di Maio, 90 anni, è l'ultimo partigiano di San Lorenzo ancora in vita. Agguerrita contro «i rigurgiti fascisti» anche la 93enne Tina Costa. Spicca un grande striscione: «Basta violenza maschile sulle donne – Non una di meno».

«Noi non rompiamo le scatole a nessuno, Forza Nuova marcia dove vuole non perché siamo prepotenti ma perché siamo nel giusto» ha dichiarato Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, durante il sit-in a Porta Maggiore. «Voglio sapere perché non possiamo entrare a San Lorenzo, le forze dell'ordine ce lo impediscono – ha aggiunto – siamo arrivati a 20 metri da San Lorenzo, penso che una cosa del genere non accadeva da decenni». Quindi ha attaccato la polizia e dichiarato: «Tutti gli immigrati devono andare fuori per quanto ci riguarda per un fatto di identità nazionale». Durante il sit i militanti hanno lanciato ululati razzisti all'indirizzo di due persone di colore scese da un tram. La manifestazione è terminata dopo un'ora e mezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *