Un detenuto si è suicidato nel carcere di Terni

Redazione
12/02/2024

Accusato di tentativo di rapina, gli erano stati poi concessi i domiciliari, ma era poi tornato dietro le sbarre per presunte violenze in famiglia. Il Sindacato autonomo polizia penitenziaria: «Sconfitta per lo Stato».

Un detenuto si è suicidato nel carcere di Terni

Nuovo suicidio in carcere, questa volta a Terni, dove un detenuto si è tolto la vita impiccandosi nella propria cella. Lo ha reso noto il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe). Finito in prigione perché accusato di tentativo di rapina, il suicida aveva ottenuto i domiciliari. Ma era poi tornato dietro le sbarre per presunte violenze in famiglia.

Il Sappe: «Un detenuto che si toglie la vita in carcere è una sconfitta per lo Stato» 

«Siamo costernati e affranti: un detenuto che si toglie la vita in carcere è una sconfitta per lo Stato e per tutti noi che lavoriamo in prima linea», ha dichiarato Donato Capece, segretario generale del Sappe. «Si continua a parlare se ci sono azioni da intraprendere per poter evitare tale gesto estremo. Il suicidio è sicuramente un evento imprevedibile, pertanto se una persona decide di suicidarsi prima o poi troverà il modo di farlo. Il problema è preventivo, non successivo. Con il passaggio della sanità penitenziaria alle Regioni, la situazione è purtroppo estremamente peggiorata. La carenza di operatori sanitari, psicologi e psichiatri è il punto cruciale della questione», ha affermato Fabrizio Bonino, segretario per l’Umbria del sindacato. «A nostro avviso servono concorsi regionali e assunzioni di personale sanitario da destinare esclusivamente alle carceri campane», ha continuato Bonino. «Chiunque, ma soprattutto chi ha ruoli di responsabilità politica ed istituzionale, penso in primis ai sottosegretari alla Giustizia Delmastro e Ostellari, ognuno per quanto di competenza per delega ministeriale, dovrebbe andare in carcere a Terni a vedere come lavorano i poliziotti penitenziari, orgoglio non solo del Sappe e di tutto il Corpo ma dell’intera nazione», ha detto ancora Capece.