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Deutsche Bank ha varato il maxi piano di ristrutturazione

Deutsche Bank ha varato il maxi piano di ristrutturazione

L’istituto ridurrà del 40% gli asset in corporate e investment banking e creerà una bad bank. Tagli a 18 mila posti di lavoro.

07 Luglio 2019 17.37

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Deutsche Bank è pronta alla ristrutturazione. L’annuncio del maxi piano è arrivato domenica 7 luglio, al termine del board del colosso tedesco. L’istituto ha varato una serie di misure a partire da una riduzione del 40% degli asset allocati in corporate e investment banking e l’uscita dal Global equity, insieme alla creazione di una bad bank in cui saranno trasferiti asset per 74 miliardi di euro. Il piano, si legge nella nota, punta a consentire a Deutsche Bank di concentrarsi e investire nelle sue attività «core».

NESSUN AUMENTO DI CAPITALE

Il piano, ha assicurato Deutsche Bank, avverrà senza alcun aumento di capitale da parte dei soci. Il board, si legge nella nota diffusa, ha stabilito che l’attuale livello di capitale è «forte» e che «le attività future possono essere adeguatamente svolte» con una richiesta di capitale più basso. Dopo una consultazione con le autorità di vigilanza l’istituto avrà un livello di capitale Cet1 minimo del 12,5%. Nell’ambito del piano, la banca oltre alla cessione degli asset ridurrà la leva finanziaria di 288 miliardi di euro. È inoltre prevista l’uscita dalle attività azionarie di trading, concentrandosi su quelle di equity capital market. Le attività principali saranno quelle di banca di investimento, di finanziamento, mercati valutari, consulenza, gestione risparmio e private.

FORTI TAGLI IN ASIA

Tra le azioni previste nella maxi-ristrutturazione che Deutsche Bank ci sarebbe anche un taglio della maggior parte delle attività di equity in Asia e nell’area del Pacifico. Secondo fonti vicine al dossier, citate da Bloomberg, negli uffici di Hong Kong del colosso tedesco in crisi già i primi impiegati avrebbero iniziato a ‘fare gli scatoloni’. La banca ha annunciato tagli al personale per 18 mila posti, arrivando a circa 74 mila dipendenti nel 2022 e prevedendo di ridurre così i costi di circa 6 miliardi, che si attesteranno a circa 17 miliardi nel 2022. Per quanto riguarda il bilancio, la banca prevede una perdita netta di 2,8 miliardi nel secondo trimestre dopo gli accantonamenti stabiliti nell’ambito del piano di ristrutturazione, pari a circa 3 miliardi di euro. Ulteriori oneri di ristrutturazione sono previsti anche nel secondo semestre del 2019. Entro la fine del 2022 i costi totali dell’operazione saranno di 7,4 miliardi.

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