Il nuovo scontro M5s e Lega parte dalla cannabis legale

Il nuovo scontro M5s e Lega parte dalla cannabis legale

Il leader grillino all'attacco diretto degli alleati di governo: «Sono arrivati a dire persino che siamo a favore della droga. Folle solo pensarlo». Ma intanto il Carroccio sale sul carro del suo leader.

09 Maggio 2019 11.37
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Lo scontro tra i due partiti alleati al governo oramai, a poco più di due settimane dalle elezioni europee è diretto e quotidiano. E questa volta parte dalla polemica sulla cannabis legale. «Evidentemente nella Lega dopo aver visto gli ultimi sondaggi che davano in ripresa il MoVimento sono andati in paranoia. Non a caso hanno ricominciato a parlare di grembiulini, armi, province e ora arrivano persino ad inventarsi che siamo a favore della droga (che è folle solo pensarlo). E vedrete che fra poco inizieranno a buttare in mezzo altre provocazioni», ha scritto Luigi Di Maio su Facebook aggiungendo che «dispiace davvero che si arrivi a questo, ovvero a sparlare di tutto pur di riprendere qualche voto in più».

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E ancora, ha aggiunto il leader politico del Movimento Cinquestelle: «Dopo aver messo in panchina il sottosegretario della Lega Armando Siri, indagato per corruzione in un'inchiesta dove c'è di mezzo anche la mafia, come chiedeva il MoVimento 5 Stelle, scorgo un po' di nervosismo da parte di qualcuno e mi dispiace. Mi sorprendono le provocazioni che la Lega ci sta muovendo contro in queste ore, ma credo facciano parte di una precisa strategia per cercare di riprendere consenso creando lo scontro su temi divisivi per la popolazione».

IL LEGHISTA MOLINARI: «M5S E PD INCENTIVANO L'USO DI DROGA»

Gli esponenti leghisti sono però saltati sul carro del loro leader. Il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari ha dichiarato: «Oggi a Macerata chiusi altri tre cannabis shop. Siamo sulla buona strada. Il consumo di stupefacenti va bloccato in ogni modo. Se Pd e M5S per qualche voto in più decidono di incentivare l'uso, la vendita e la coltivazione di droga sappiano che avranno sempre il no della Lega. Non si tratta di una battaglia politica ma di buon senso. Preferiamo difendere i nostri ragazzi anche a costo di risultare impopolari per alcuni. È nostro dovere far capire ai giovani che l'uso di sostanze stupefacenti porta solo morte e devastazione. Lo Stato non può essere complice di chi vende prodotti che rovinano la vita dei nostri figli». E non è il solo.

CECCARDI RILANCIA: «ORA CHIUDIAMO ANCHE IL CANAPISA»

La coordinatrice della Lega in Toscana e candidata alle Europee, Susanna Ceccardi ha proposto la chiusura della manifestazione anti proibizionista di Pisa: «Per noi è stato un preciso impegno in campagna elettorale e per questo chiediamo adesso aiuto al ministro Salvini: basta con il 'Canapisa', la street parade antiproibizionista che da anni raccoglie tutti gli spacciatori d'Italia e tutti i consumatori di droga a Pisa. È ora di chiudere con questo schifo a cielo aperto», ha scritto Ceccardi in una nota. «Dopo Torino, con l'annullamento del Festival della canapa, ci aspettiamo lo stesso a Pisa», ha aggiunto. «Grazie a Salvini e al sindaco leghista Michele Conti, che ha strappato il comune alla sinistra, è possibile liberare i pisani da una manifestazione che non ha nulla di sociale e culturale». Per Ceccardi, «lo stesso vale per i negozi di cannabis, luoghi di 'promozione' dove viene banalizzata l'idea di consumo delle droghe».

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