Di Maio contro l’aumento del debito pubblico con la manovra 2020

Il leader del M5s a Porta a Porta: «Non voteremo mai una legge di bilancio» che abbia questo effetto. Dopo le elezioni europee «bisogna trovare i soldi per non fare aumentare l'Iva».

15 Maggio 2019 19.30
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Luigi Di Maio si scopre contrario all'aumento del debito pubblico. Il leader del M5s, ospite di Porta a Porta, ha detto infatti che i pentastellati «non voteranno mai una legge di bilancio» che produca questo effeto. Dopo le elezioni europee del 26 maggio inizierà il lavoro sulla manovra e per Di Maio «serve responsabilità, da lì fino a dicembre dobbiamo trovare i soldi per evitare l'aumento dell'Iva, che non aumenterà». Poco prima di registrare la puntata della trasmissione condotta da Bruno Vespa, il vicepremier è intervenuto direttamente anche sul nodo del rapporto deficit/Pil: «Possiamo anche parlare di sforare il 3%, ma tutte le misure devono avere un obiettivo: crescita sostenibile e riduzione del debito. Gli investimenti in deficit si possono fare, ma sempre puntando a ridurre il debito».

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I DATI DELLA BANCA D'ITALIA SULL'ANDAMENTO DEL DEBITO

Intanto, mentre lo spread Btp-Bund ha ripreso a correre, la Banca d'Italia segnala un leggero calo del nostro debito pubblico nel mese di marzo, dovuto in larga parte allo svuotamento del conto corrente del Tesoro. Il debito delle amministrazioni pubbliche è diminuito di 4,4 miliardi rispetto a febbraio, risultando pari a 2.358,8 miliardi. Il fabbisogno del mese (20,2 miliardi) è stato più che compensato dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (22,4 miliardi). Inoltre scarti e premi all'emissione e al rimborso, rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e variazione dei tassi di cambio hanno nel complesso ridotto il debito di 2,3 miliardi. Bankitalia ha precisato poi che a marzo le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,7 miliardi, in aumento dello 0,8% (0,2 miliardi) rispetto allo stesso periodo del 2018. Nel primo trimestre 2019 le entrate tributarie sono state pari a 92,2 miliardi, in aumento dello 0,6% sull'anno precedente.

IL DECRETO SICUREZZA BIS? «VEDIAMO»

Sempre nel corso di Porta a Porta, Di Maio ha parlato anche del decreto sicurezza bis che il partner di governo Matteo Salvini vorrebbe varare: «Da domani so che il decreto sicurezza bis arriva in pre Consiglio dei ministri. Vediamo. In questo momento si sta parlando del decreto sicurezza bis perché evidentemente hanno dimenticato qualcosa nel primo. Io non ho fatto un decreto dignità due». Quanto ai poteri sul transito delle navi nelle acque territoriali, che il ministero dell'Interno vorrebbe avocare a sé limitando i poteri del ministero dei Trasporti, Di Maio ha detto che si tratta di «questioni tecniche» che Salvini e Toninelli «risolveranno fra di loro». La discussione si è poi spostata sulla proposta di legge annunciata dal Pd per regolare il conflitto di interessi legato alle piattaforme online: «Se ci saranno norme anti Casaleggio, io le accetterò tutte. Le esaminiamo e vediamo se davvero esiste un conflitto di interessi. Il M5s non ha nessun rapporto di diritto e non facciamo nessun pagamento con la Casaleggio». Infine, sul futuro dell'esecutivo gialloverde, Di Maio ha lanciato un appello: «Io voglio andare avanti con questo governo, ma basta minacce lo dico anch'io. Non è possibile che ogni volta che siamo in disaccordo, dalla Lega arrivi la minaccia di far cadere il governo».

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