Di Maio lega le tutele per i rider alla legge sul salario minimo

Di Maio lega le tutele per i rider alla legge sul salario minimo

Il leader del M5s promette la copertura Inail per gli infortuni sul lavoro e il divieto di essere pagati a cottimo. E spiega: «Un disegno di legge ad hoc richiederebbe troppo tempo».

28 Aprile 2019 12.22

Like me!

Il vicepremier Luigi Di Maio ha detto che la norma per tutelare il lavoro dei rider, ovvero dei fattorini in bicicletta che consegnano cibo a domicilio per le piattaforme online di food delivery, «è pronta» e «sarà inserita nella legge sul salario minimo che è in discussione in questi giorni al Senato».

La norma sui rider è pronta. Sarà inserita nella legge sul salario minimo che è in discussione in questi giorni al…

Geplaatst door Luigi Di Maio op Zondag 28 april 2019

L'annuncio, dopo le polemiche per la scelta del sindacato dei rider di pubblicare su Facebook la lista dei vip accusati di non dare le mance, è arrivato sempre tramite un post diffuso sul social network. Di Maio ha spiegato che il M5s proverà a far diventare legge la norma per i rider «anche prima», inserendola nella fase di conversione del decreto crescita. Ma in questo caso sarà necessaria l'autorizzazione dei presidenti delle Camere: «Ci avevamo già provato con il decreto per il reddito di cittadinanza, ma la norma era stata esclusa». D'altra parte, ha proseguito il vicepremier nel suo ragionamento, «un disegno di legge ad hoc richiederebbe troppo tempo». Ecco quindi come sarebbe maturata la possibile soluzione, ovvero l'inserimento della norma nel disegno di legge sul salario minimo, in tempo per le elezioni europee.

LE PROMESSE: COPERTURA INAIL E DIVIETO DI RETRIBUZIONE A COTTIMO

Purtroppo, ha detto ancora Di Maio, la norma sui rider «non è stata varata subito perché prima di approvarla abbiamo voluto provare in tutti i modi la strada della concertazione. Siamo riusciti a far sedere attorno a un tavolo le aziende di food delivery, le associazioni dei rider e le parti sociali, ma alcune divergenze incolmabili non ci hanno permesso di approdare alla sottoscrizione di un accordo». Ma cosa conterrà esattamente la norma annunciata dal vicepremier? L'obiettivo dichiarato è «tutelare lavoratori il cui stipendio dipende da un algoritmo», e che in questo modo «avranno finalmente più diritti». Ad esempio la «copertura Inail per gli infortuni, una migliore contribuzione Inps che supera la Gestione separata e il divieto di retribuzione a cottimo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *