Di Maio spinge sul salario minimo

Il leader del M5s: «Chi rallenta questa legge pugnala i lavoratori». E promette: almeno 9 euro lordi l'ora. La Lega: «Sì se i costi per le imprese restano invariati».

21 Luglio 2019 13.24
Like me!

Il leader del M5s, Luigi Di Maio, ha rilanciato il tema del salario minimo con un video pubblicato su Facebook: «Dobbiamo dare dignità alle retribuzioni, dobbiamo accelerare l’iter della proposta sul salario minimo orario. Perché tutti dicono a chiacchiere di essere a favore del lavoro, ma in realtà chi approva questa legge sarà colui che avrà tutelato i diritti dei lavoratori. Chi invece la sta rallentando, ai lavoratori sta dando una pugnalata».

Se hai un lavoro, non puoi prendere meno di 9 euro lordi l’ora. Altrimenti non è lavoro, è schiavitù!

Vi diranno tutti che non si può fare, semplicemente perché non lo vogliono fare, mentre in 22 Paesi europei già è legge da molti anni. Parlano facile certi politicanti con il portafogli gonfio e stipendi da quasi 15 mila euro al mese…Ma noi non ci arrendiamo e vi prometto che presto diventerà legge anche in Italia. Si chiama Salario minimo orario: se hai un lavoro, non puoi prendere meno di 9 euro lordi l’ora. Altrimenti non è lavoro, è schiavitù!Questa non è solo una legge del MoVimento 5 Stelle, è molto di più. È una battaglia di tutti, è una battaglia di civiltà!Basta stipendi di 500-600 euro al mese.Guardate il video e FATE GIRARE!

Publiée par Luigi Di Maio sur Dimanche 21 juillet 2019

IL M5S «NON SI ARRENDE»

«Vi diranno tutti che non si può fare», ha proseguito Di Maio, «semplicemente perché non lo vogliono fare, mentre in 22 Paesi europei è già legge da molti anni. Parlano facile certi politicanti con il portafogli gonfio e stipendi da quasi 15 mila euro al mese. Ma noi non ci arrendiamo e vi prometto che presto il salario minimo diventerà legge anche in Italia».

LA PROMESSA: «ALMENO 9 EURO LORDI L’ORA»

Il vicepremier ha annunciato «novità nei prossimi giorni», mentre il testo è attualmente in esame alla commissione Lavoro del Senato. Il cuore del provvedimento consiste nel garantire almeno 9 euro lordi all’ora: «Altrimenti non è lavoro, è schiavitù!», ha attaccato Di Maio, ricordando che il M5s porta avanti la battaglia del salario minimo dal 2013 e l’ha fatta inserire nel contratto di governo.

LA LEGA APRE, MA A COSTI INVARIATI PER LE IMPRESE

Dopo la presa di posizione di Di Maio, dalla Lega è arrivata la replica del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon: «Lavoratori e aziende devono andare di pari passo, non possiamo permetterci altri stati di crisi gestiti passivamente con la reintroduzione degli ammortizzatori sociali. È necessario creare lavoro dignitoso, dare sostegno alle piccole e medie imprese, incentivarle e non creare nuovi costi. Pronti con il salario minimo a costi perlomeno invariati per le Pmi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *