Di Maio e Salvini, l’alba delle unioni in-civili

Nunzia Vobis
24/03/2018

Il colpo di fulmine tra i leader di Movimento 5 stelle e Lega. Il Mi s-piace di Zuckerberg. E il Ta-rocco di Casalino. Il meglio del peggio della settimana.

Di Maio e Salvini, l’alba delle unioni in-civili

ZAR SYSTEM. Putin, con il 76,6% dei consensi, ha vinto le elezioni in Russia, confermandosi per la quarta volta presidente della Federazione. Tuttavia l'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, nel suo giudizio ha bocciato la legittimità della tornata elettorale: «In Russia – è il giudizio – è mancata una reale competizione a Putin».

TA-ROCCO CASALINO. Il master in economia conseguito nella prestigiosa Università statunitense della Virginia presente nel curriculum di Rocco Casalino, l'ex Gf oggi a capo della comunicazione dei Cinquestelle, era… tarocco. È stato un imprenditore toscano a insospettirsi e a chiedere informazioni all'Università americana che ha svelato la bufala: «Nessuno studente con quel nome e quel cognome ha frequentato la Shenandoah University e ha conseguito alcun titolo».

I DOLORI DEL GIOVANE WALTER. L'ex segretario dei dem, Walter Veltroni, nel corso di un'intervista al Corriere tenta (a parole sue!) di spiegare la condizione in cui versa il Pd: «Nella società liquida la sinistra si è persa. Ha perduto la sua capacità di essere se stessa, di rappresentare dentro il tempo della precarietà e della coriandolizzazione dell’esperienza umana il proprio punto di vista».

IL GELO IN UNA STANZA. Beatrice Lorenzin nel palazzo comunale di Modena, città dov’è stata eletta, guardando una fotografia ha chiesto al sindaco: «Quello è Gino Paoli?». In realtà era uno dei modenesi più celebri al mondo, Enzo Ferrari.

IL PREZZO DELLA GIUSTIZIA. I soldi sul conto corrente dell'ex pm Antonio Ingroia, accusato di essersi auto-liquidato 117 mila euro e di aver soggiornato in hotel di lusso e ristoranti per 34 mila euro, non bastano a coprire il sequestro preventivo di 151 mila euro disposto dal gip di Palermo. Per questo la Guardia di Finanza ha sequestrato la sua casa di campagna.

MI S-PIACE. «Sono responsabile di quello che è successo»: con un post Mark Zuckerberg ha rotto il silenzio sullo scandalo dei dati personali raccolti su Facebook. «Abbiamo la responsabilità di proteggere le vostre informazioni e i vostri dati, e se non riusciamo a farlo non meritiamo di essere al vostro servizio» ha aggiunto chiedendo scusa ai 'suoi' milioni di utenti.

SCOGLIO PROCESSUALE. 'Schettino contro Italia': si chiama così il ricorso depositato dai legali di Francesco Schettino, condannato in via definitiva dalla Cassazione per il naufragio della Costa Concordia nel 2012. Secondo il ricorso i giudici sarebbero stati "prevenuti" nei suoi confronti.

FORO IMPERIALE.

IL CONO DELLA DISCORDIA. Una ragazza che lavorava in una gelateria di Milano si è rifiutata di servire un gelato al leader della Lega, Matteo Salvini: «Io non servo i razzisti» avrebbe detto. In seguito ha abbandonato il lavoro dopo aver discusso con la titolare.

UNIONI IN-CIVILI.

VIAGGI DI COZZE. Allarme cozze: a mettere in pericolo le nostre tavole questa volta sono i molluschi provenienti dalla Spagna e che in questi giorni stanno 'viaggiando' in tutta Europa (Italia compresa!). Purtroppo non c’è modo di conoscere i lotti con i mitili contaminati perché sono state già diffuse sull’intero mercato internazionale.