La reazione di Di Maio all'impennata dello spread

La reazione di Di Maio all’impennata dello spread

02 Ottobre 2018 07.49
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Nel giorno in cui lo spread è tornato a schizzare a quota 300, con i mercati in fibrillazione e gli allarmanti messaggi lanciati da Moody's, dal governo non traspare alcuna intenzione di indietreggiare sulla Manovra. «Se qualcuno sta sperando di farci tornare indietro sui numeri della legge di Bilancio attraverso lo spread», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, «sappia che noi non torneremo indietro di un millimetro». Ai microfoni di Rtl, Di Maio ha spiegato che «se necessario spiegheremo questa Manovra nelle piazze» per far conoscere le misure adottate per la crescita dell'economia. Il governo su questo «è compatto», ha poi aggiunto.

IL MESSAGGIO A BRUXELLES: «NIENTE COLPI BASSI DALLA COMMISSIONE UE»

Per il capo politico del Movimento 5 stelle il governo ha rispettato l'impegno di aggiornare il Def entro la data prevista, cosa non sempre avvenuta in passato, e il fatto che il testo della nota di aggiornamento ancora non ci sia «vuole dire che la stiamo mettendo a punto per mandarla alle Camere il 3 ottobre». «Non c'è nessun complotto da parte della Commissione Ue», ha detto ancora Di Maio, «i cui esponenti rappresentano partiti e leader politici, da Macron alla Merkel, da Renzi a Gentiloni ed è assodato che sperano questo governo cada». La questione è che non «devono dare colpi bassi».

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