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Cos'ha detto Di Maio su flat tax, minibot e Ilva

Cos’ha detto Di Maio su flat tax, minibot e Ilva

Affondo del leader M5s sulla Lega: «Spero che i 15 miliardi per il taglio delle tasse non pesino sugli Italiani». E sulla misura di Borghi dice: «Colpito dal cambio di passo della Lega».

24 Giugno 2019 12.28

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«Non è il caso di giocare a nascondino con 15 miliardi per fare la flat tax, non devono dirlo a Di Maio ma a tutti gli italiani». Così il vicepremier Luigi Di Maio, da Taranto, ha commentato le dichiarazioni del viceministro all’Economia Massimo Garavaglia che non vuole dire dove si prenderanno i soldi per la flat tax. «Spero», ha aggiunto Di Maio, «che siano 15 miliardi freschi, di risorse che non tolgono nulla agli italiani». Garavaglia ha replicato: «Non ci interessa fare polemiche, noi abbiamo tutto bello chiaro. Ci sono diversi modelli che stiamo affinando per poi scegliere insieme quello migliore». Alla domanda se gli 80 euro introdotti da Renzi serviranno a finanziare la flat tax, Garavaglia ha risposto: «Lo abbiamo spiegato in tutti i modi, non si toglie niente a nessuno. Semplicemente si trasforma quella che oggi è una spesa in riduzione delle imposte».

MANOVRA IN DEFICIT POSSIBILE SOLO SE SI CREA LAVORO

«Non vorrei», aveva puntualizzato non a caso Di Maio, «che per fare la flat tax si voglia togliere agli italiani. Sono sicuro che non sia così, ma è meglio dirlo, perché è necessario disinnescare le clausole sull’Iva». Per il leader M5s si può fare una manovra «anche in deficit se ci creano posti di lavoro. Occorre abbassare il cuneo fiscale, presenteremo la nostra proposta in legge di bilancio».

SOPRESO CHE LA LEGA CAMBI IDEA SUI MINIBOT

«Sono rimasto molto colpito dal fatto che la Lega abbia cambiato posizione sui minibot: io non sono affezionato ai minibot ma» è necessario che «lo Stato paghi i crediti delle imprese: che si chiamino minibot o in altro modo l’importante è che si paghino, molto importante perché ne va della credibilità dello Stato», ha spiegato il vice premier in riferimento alle parole di Giorgetti sul fatto che lo strumento pensato dal collega di partito Claudio Borghi sia «inverosimile». Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha poi rincarato la dose: «Borghi si è offeso? Borghi non deve offendersi, gli ho consigliato di puntare i minibot sulla vittoria della Svezia», ha detto da Losanna per la presentazione della candidatura di Milano-Cortina ai Giochi invernali 2026.

DI MAIO PROMETTE 1 MILIARDO PER TARANTO

Di Maio era a Taranto per il Tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo. Nel corso del suo intervento il ministro ha spiegato che «per Taranto c’è una dotazione finanziaria di un miliardo di euro di investimenti assegnati e solo 300 milioni erano stati utilizzati quando ho presieduto i tavolo il 24 aprile scorso, oggi sono 700 i milioni impegnati e la cosa più importante di tutte è che entro settembre avremo la possibilità di vedere 500 milioni in fase di esecuzione assegnati ai progetti». Il “Tavolo”, è previsto dalla legge 20 del 2015 (governo Renzi) per gestire il rilancio di Taranto a seguito delle crisi dell’ex Ilva e dare corpo a progetti di diversificazione. Le risorse sono provenienti in gran parte da fondi nazionali ed europei per un’area che comprende, oltre Taranto, anche Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. «La Zona economica speciale è stata sbloccata. Poi ci sono», ha aggiunto Di Maio, «investimenti per il centro storico con 90 milioni assegnati ai progetti e per il quartiere Tamburi e oggi firmiamo un protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’Arsenale militare per l’utilizzo di 30 milioni di euro che prevede la possibilità che la struttura possa aprirsi ai turisti come polo museale».

«ARCELORMITTAL E L’IMMUNITÀ È UN CASO RISOLTO»

A margine dell’evento Di Maio ha parlato anche della questione ArcelorMittal spiegando che «il problema dell’immunità penale è risolto perché non c’è più immunità penale. Questo era il nostro obiettivo e abbiamo detto che non siamo assolutamente contro i lavoratori e ArcelorMittal». «La Corte Costituzionale», ha aggiunto il vicepremier, «si sarebbe espressa sull’immunità penale probabilmente in autunno e siccome abbiamo sempre detto che su quella norma avevamo perplessità, era giusto dire che non deve esistere l’immunità penale in una situazione così complicata come quella di Taranto». «Siamo al lavoro», ha aggiunto, «per affrontare il tema della Cassa integrazione e chiederemo chiarimenti al tavolo sul perché debba coinvolgere 1400 lavoratori».

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