La fortuna di Diabolik al cinema e in tivù

Il celebre ladro mascherato creato dalle sorelle Giussani torna al cinema con i Manetti Bros. Dal film di Mario Bava alle parodie di Walter Chiari e Johnny Dorelli, tutte le versioni del fascinoso personaggio.

03 Agosto 2019 16.15
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In autunno si gira un nuovo film su Diabolik. Registi i Manetti Bros. Il cast promette bene: Luca Marinelli è il protagonista, Valerio Mastandrea l’ispettore Ginko ed Eva Kant ha il volto di Miriam Leone. Il soggetto oltre che dai due fratelli e dallo storico sceneggiatore di Diabolik Mario Gomboli, è firmato da Michelangelo La Neve, fumettista di Dylan Dog. L’ambientazione è bolognese come quella di un altro successo televisivo dei Manetti, l‘Ispettore Coliandro.

Luca Marinelli sarà il Diabolik dei Manetti Bros.

I TRASLOCHI DI DIABOLIK, DA MARSIGLIA A CLEVERVILLE

Del resto Diabolik è un personaggio sospeso in uno spazio geografico indefinito. Le prima storie erano ambientate a Marsiglia, città iconica di un certo immaginario criminale. Ma per non perdere troppo tempo a documentarsi, le sorelle Giussani, creatrici del ladro mascherato, decisero poi di spostarlo a Clerville, località immaginaria con alcuni tratti chiaramente francofoni e altri statunitensi.

Il Diabolik di Mario bava (1968).

LA VERSIONE DI MARIO BAVA

Una curiosità: Diabolik viene dal cinema, nel senso che il suo volto fu modellato sulle fattezze dell’attore Robert Taylor. Lo stesso che ispirò anche Zagor. A sua volta, Eva Kant ricorda la splendida Grace Kelly. Tuttavia finora il personaggio è stato portato relativamente poco sullo schermo, e più in parodia che in chiave seria. L’unico precedente fu nel 1968 il Diabolik di Mario Bava, con John Phillip Law. Eva Kant era Marisa Mell e l’ispettore Ginko Michel Piccoli. Definito «uno dei più stupidi film degli Anni 60» da Tullio Kezich e un «film senza trama» da Paolo Mereghetti, è stato invece secondo Alberto Pezzotta «uno dei migliori film pop degli Anni 60, un misto di pop art, optical art, psichedelia e futurismo».

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IL CARTOON RIADATTATO PER I PIÙ PICCOLI

Nel 1999 Mediaset co-produsse una serie a cartoni animati in 40 puntate. Per adattarsi a un pubblico più giovane questo Diabolik – Track of the Panther ringiovaniva però personaggi e linea delle auto, spostava Ginko all’Interpol, ed edulcorava l’eroe: non si macchiava mai di omicidi ed era in lotta solitaria contro criminali. Anche l’ambientazione veniva spostata in luoghi reali, e appariva un fratellastro rivale.

LE CITAZIONI NEI VIDEOCLIP

Vanno ricordati poi anche i due videoclip: Body Movin’ dei Beastie Boys (1998) e Amore Impossibile dei Tiromancino (2004). Entrambi parodie del film del 1968. Il secondo, con Daniel McVicar (il Clarke Garrison di Beautiful) nei panni di Diabolik e Claudia Gerini in quelli di Eva Kant, è stato diretto da Lamberto Bava, figlio di Mario, e c’è un cameo John Phillip Law.

LE PARODIE CON WALTER CHIARI E JOHNNY DORELLI

Come dimenticare poi Il Paperinik della Disney, nato nel 1969, e il Cattivik di Bonvi del 1965.

Johnny Dorelli è Dorelli di Steno.

Al cinema Diabolik è stato interpretato, sempre in chiave ironica, da Walter Chiari nel 1965 in Sadik di Gian Luigio Polidoro, episodio del film Thrilling. Mentre due anni dopo fu la volta di Johnny Dorelli in Arriva Dorellik di Steno.

Totò in Totò Diabolicus.

La parodia più famosa sembrerebbe però essere quella di Totò per la regia di Steno, Totò Diabolicus. Solo che il film uscì in realtà nel febbraio del 1962, nove mesi prima del fumetto. Insomma, sono state in realtà le sorelle Giussani a ispirarsi a Totò.

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