Perché si torna a parlare di dialogo fra Pd e M5s

Perché si torna a parlare di dialogo fra Pd e M5s

Delrio apre: «Discutiamo di salari minimi, tagli degli stipendi dei parlamentari e conflitto d'interessi». Di Maio: «Bene se vogliono redimersi». Ma il capogruppo dem: «Paese in ginocchio, chieda scusa lui».

29 Aprile 2019 09.30

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Dopo anni di rivalità politica sfociata anche in qualche insulto, possibile che Movimento 5 stelle e Partito democratico riescano a dialogare? Se ne riparla dopo l'apertura di Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera. Ma la risposta del vicepremier grillino Luigi Di Maio e la successiva contro-replica non lasciano troppi margini di manovra.

Delrio parlando con La Stampa aveva lanciato una sorta di appello: «Sul taglio dei parlamentari siamo favorevoli, anzi per noi bisognerebbe avere una sola Camera. Anche sul salario minimo siamo d'accordo, lo abbiamo proposto per primi. Sulla riduzione degli stipendi dei parlamentari diciamo che serve al M5s per recuperare qualche punto nei sondaggi: se accettassero di discuterne seriamente si potrebbe trovare un'intesa. Conflitto d'interessi? Assolutamente sì, ma deve riguardare tutti, anche la trasparenza di piattaforme informatiche e la manipolazione dei dati».

PER DI MAIO IL PRIMO INTERLOCUTORE È LA LEGA

Insomma spazio per un inaspettato dialogo? Di Maio in conferenza stampa all'ambasciata italiana in Polonia è sembrato sorpreso: «I temi che ho lanciato sono nel contratto di governo, ma credo che bisogna accelerare. È chiaro ed evidente che gli interlocutori sono le forze di governo. Poi se il Pd vuole votare quelle proposte avrà l'occasione di redimersi da quanto non ha fatto in questi anni».

Oggi leggo un’intervista del capogruppo Pd Graziano Delrio in cui si dice pronto a discutere con il MoVimento 5 Stelle…

Geplaatst door Luigi Di Maio op Maandag 29 april 2019

In un post su Facebook però il ministro del Lavoro è stato più duro e netto: «Oggi leggo un'intervista del capogruppo Pd Graziano Delrio in cui si dice pronto a discutere con il Movimento 5 stelle sulle nostre proposte sul conflitto di interessi e il salario minimo. La risposta è semplice: no, grazie. Non solo, è curioso che proprio oggi il Pd si svegli dopo che ha avuto 20 anni per concretizzare queste due proposte. Ed è ancora più curioso che sul taglio degli stipendi dei parlamentari, un'altra proposta del Movimento, se ne stia in silenzio. Anzi, questo nuovo pseudo-Pd ha fatto persino il contrario, proponendo una legge per alzarli gli stipendi dei parlamentari, che è ridicolo!». Di Maio dunque non pare voler intavolare discorsi coi dem: «Avete avuto il vostro tempo. Il nostro appello invece è agli amici della Lega con cui condividiamo un contratto di governo. Ci auguriamo di ricevere presto una risposta».

DELRIO: «IL GOVERNO CONTINUA CON INCOMPETENZA E ARROGANZA»

A quel punto anche Delrio ha cambiato toni: «Se c'è qualcuno che deve chiedere scusa dei propri errori e dei danni causati al Paese questo è Di Maio con il suo alleato Salvini di cui si vergogna. Il governo ha messo in ginocchio l'Italia e non ha una strategia per rimediare. Noi tifiamo per l'Italia e vogliamo che i problemi si risolvano. Per questo abbiamo sempre dialogato in parlamento. Ma con un governo che continua sulla strada dell'incompetenza e dell'arroganza la strada è chiusa».

ZINGARETTI: «TEMPESTA IN UN BICCHIER D'ACQUA»

Sulla questione è intervenuto anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti, che a Casal di Principe (Caserta) ha dato il via alla campagna elettorale per le Europee in Campania: «L'apertura di Delrio ai cinque stelle è una grande tempesta in un bicchier d'acqua. La vera vergogna italiana è che il governo ancora oggi non ha fatto niente per il lavoro, litiga su tutto, e sta giocando sulla pelle degli italiani, nonostante abbia un consenso del 60%».

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