Continua lo scontro tra Lega e Movimento 5 stelle sulla Tav

03 Febbraio 2019 12.05
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Continua la tensione nella maggioranza sulla questione Tav. Dopo la visita di Matteo Salvini ai cantieri di Chiomonte e il successivo veto di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista nel proseguire i lavori sulla Torino-Lione, la parola è passata nuovamente al leader della Lega. «Non siamo al mercato, io ti dò questo tu mi dai quello. Si tratta di una roba fatta da vecchi governi. Non ho bisogno di aiutini, ho fatto il ministro, io blocco gli sbarchi, sveglio l'Europa e fermo i morti e le partenze. L'ho fatto e lo farò. Poi sulla Tav aspettiamo i numeri». Matteo Salvini ha negato, poco prima di un comizio a Campli per le regionali, che l'indecisione di Di Maio sul voto per il caso Diciotti potesse inserirsi in una sorta di trattativa per avere il via libera per stoppare i lavori della Tav.

SALVINI: «SCAMBIO TAV DICIOTTI? NO ALLA VECCHIA POLTICA»

«Lascio che ciascuno dei senatori legga i documenti e decida se io ho bloccato gli sbarchi, cosa che continuerò a fare, per la sicurezza degli italiani o per altri ragionamenti. Uno scambio Tav contro Diciotti? No, questa è la vecchia politica. Io faccio il ministro, continuerò a farlo con orgoglio. Ognuno pensi a cosa vuole votare in Senato. Io mi alzo e lavoro tranquillo», ha ribadito Salvini il 4 febbraio parlando ai microfoni di Radio Rai a Radio 1.

«Devono decidere gli italiani. Sono loro che hanno bisogno di viaggiare di più, di inquinare di meno, di spendere di meno. Non rispondo alle polemiche, il tempo lo investo lavorando e credo che il governo, come ha fatto in questi mesi, troverà la soluzione migliore, perché lasciare 20 chilometri di buco sotto a una montagna non mi sembra utile né agli italiani né a nessun altro», ha poi aggiunto Salvini. «Se un'opera mi costa meno finirla che fermarla è evidente dove sta la ragione».

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DI MAIO AVVERTE SALVINI: «NON CREI TENSIONI NEL GOVERNO»

Parole che non sono state gradite dal collega e vicepremier Di Maio che ha subito ribattuto: «Per me valgono le priorità. In questo governo ce lo siamo detti chiaramente dall'inizio, ci sono cose su cui siamo d'accordo e altre no. Lavoriamo su quelle che vanno bene a tutti e non l'opposto, altrimenti devo concludere che si spinge per creare tensioni nell'esecutivo. Io non lo consiglio». Il pentastellato, direttamente da Ortona in Abruzzo, ha replicato così a Matteo Salvini che auspicava un compromesso sull'alta velocità. «Finché ci sarà il Movimento al governo, la Tav non si farà. Ridimensionare il progetto? Il tema non è il ridimensionamento dell'opera: se diciamo queste cose, parliamo di una supercazzola», ha proseguito.

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