Annunziata data per favorita per moderare l’ipotetico duello tv Meloni-Schlein e le altre pillole della giornata

Luca Di Carmine
08/01/2024

Tra i tanti litiganti, Lucia gode. Secondo i ben informati potrebbe strappare la conduzione del possibile faccia a faccia a colleghi come Mentana, Merlino e pure Vespa. Tajani inaffondabile alle urne? Ci si dimentica della sconfitta nella corsa al Campidoglio contro Veltroni nel 2001. Alla visione romana di Enea di Pietro Castellitto gran folla di big. Soprattutto di destra. Gli spifferi di L43.

Annunziata data per favorita per moderare l’ipotetico duello tv Meloni-Schlein e le altre pillole della giornata

L’ipotetico dibattito televisivo tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein ha scatenato la gara delle reti del piccolo schermo, tutte vogliose di portare a casa quello che viene definito come “l’incontro dell’anno”. Alla faccia di Giuseppe Conte che si ritiene il “vero oppositore”, se non l‘unico, del governo meloniano. Il primo a metterci il cappello sopra, come dicono alla Rai, è stato Bruno Vespa, definito a viale Mazzini come un fan dello ius primae noctis, anche se di donne in questo caso ce ne sono due. Poteva mancare La7, il canale televisivo di Urbano Cairo? Ecco così il direttore del telegiornale, Enrico Mentana, che sfodera l’archivio fotografico e rammenta al pubblico il suo curriculum.

Da Mediaset addirittura arriva un doppio attacco: prima con Myrta Merlino, pronta a rivendicare la presenza di una professionista tra le due prime donne, per dare l’immagine di un terzetto femminile, poi con Clemente Mimun che evoca il suo passato e i suoi dibattiti. E allora, che si fa? Mentre le star del piccolo schermo sgomitano e fanno produrre comunicati aziendali che lasciano il tempo che trovano, l’unica che in silenzio aspetta al varco le sue vittime ancora non si è fatta ufficialmente viva: ha una storia di lungo corso, è stata presidente della Rai, non è certo etichettabile come donna di destra. Il suo nome? Lucia Annunziata. Alla fine, spifferano con sicurezza all’ombra del cavallo della Rai, «donna Lucia li fotterà tutti quanti». Evviva. Certo, gli strali di Vespa si sentiranno a decine di chilometri di distanza dalla sede del servizio pubblico radiotelevisivo, roba da rompere tutti i vetri del palazzone progettato dall’architetto Berarducci, a cominciare dalle finestre degli uffici di Roberto Sergio e Giampaolo Rossi.

Quando Tajani venne sconfitto da Veltroni a Roma

Le veline diffondono la voce che «Antonio Tajani è stato candidato ed eletto cinque volte al parlamento europeo». Bene, bravo: purtroppo i dirigenti romani e laziali di Forza Italia ricordano perfettamente che l’attuale ministro per gli Affari Esteri Tajani venne trombato alle Comunali di Roma, quando sognava di conquistare il Campidoglio. Era il 2001 e ancora tanti ricordano la conferenza stampa all’Hotel d’Inghilterra, condotta da Rosanna Lambertucci. Per la cronaca stravinse Walter Veltroni, che divenne a furor di popolo il sindaco di Roma.

Meloni attacca Ferragni per colpire Fedez e la stilettata di Tajani a Letta: le pillole del giorno
Antonio Tajani (Imagoeconomica).

Festa per Castellitto jr e il suo Enea, soprattutto a destra

Visione romana, lunedì mattina al cinema Barberini, per Enea, il film di Pietro Castellitto. «Pellicola dimenticabile», si è sentito davanti alla sala, dopo un lungo sbadiglio. La festa per la prima sarà memorabile, con presenze di destra in abbondanza: tutta colpa della nomina governativa del 70enne Sergio Castellitto alla presidenza del Centro Sperimentale di Cinematografia, caro al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Comunque, come ricordava una collega, «a destra ci si fa sempre riconoscere, dato che nel film di Pietro c’è il padre, Sergio. E pure Cesare Castellitto. E visto che questo governo ci ha abituati a vedere sorelle e cognati, siamo in linea».

Annunziata data per favorita per moderare l'ipotetico duello tv Meloni-Schlein e le altre pillole della giornata
Pietro CVastellitto a Venezia (Getty Images).

A Mediaset appare don Ciotti

Con la scomparsa di Silvio Berlusconi sono davvero cambiate tante cose, a Mediaset. Domenica pomeriggio, a TgCom, è andato in onda un curioso “telegiornale dei bambini”, dove l’intervistato era don Luigi Ciotti. Il quale ha attaccato la mafia e tutte le associazioni criminali, e quindi l’usura e il racket, per non parlare della politica «cattiva». Incredibile vedere “il don” sulle reti che sono state fondate da Silvio…