Dieselgate, Le Monde: «Fca accusata di ostacolo all'inchiesta»

Dieselgate, Le Monde: «Fca accusata di ostacolo all’inchiesta»

23 Ottobre 2017 11.09
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Secondo il quotidiano Le Monde, Fca è sospettata di aver ostacolato l'inchiesta francese sul dieselgatese. Il gruppo guidato da Sergio Marchionne avrebbe mostrato «reticenza a collaborare con i servizi anti-frode fra maggio 2016 e gennaio 2017». Al filone d'inchiesta principale se ne aggiungerebbe così anche un secondo.

LA LETTERA DEL GIUDICE ISTRUTTORE. Le Monde cita una lettera datata 17 ottobre, firmata dal giudice istruttore Fabienne Bernard, una delle tre incaricate dell'inchiesta aperta il 15 marzo per truffa aggravata. La lettera informa le parti civili sui loro diritti e sui capi d'imputazione riguardanti Fca. Nel testo si legge che oltre ad aver «ingannato gli acquirenti di veicoli marca Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia sulle caratteristiche sostanziali delle auto e sui controlli effettuati», reato punito in Francia con una multa massima del 10% sugli ultimi tre fatturati, Fca avrebbe anche ostacolato l'inchiesta. Reato punito, quest'ultimo, con identica pena alla quale si aggiungono due anni di carcere.

L'ISPETTORE CHE SAREBBE STATO OSTACOLATO. La reticenza a collaborare si sarebbe manifestata ostacolando il lavoro di uno degli ispettori della Direzione generale della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi, Sacha Davidson, che ha condotto la maggior parte delle indagini sul dieselgate francese.

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