Dilma non ce l’ha (ancora) fatta

Redazione
04/10/2010

Non è stata il 4 ottobre la data della prima storica vittoria di una donna alle presidenziali brasiliane. Dilma Rousseff,...

Dilma non ce l’ha (ancora) fatta

Non è stata il 4 ottobre la data della prima storica vittoria di una donna alle presidenziali brasiliane. Dilma Rousseff, ex capo dello staff del presidente uscente Luiz Inàcio Lula da Silva, ha staccato di 14 punti José Serra, ex governatore di San Paolo. Ma si è comunque fermata al 46,7 percento dei voti.
Niente maggioranza assoluta e dunque tutto è rinviato al ballottaggio, il 31 ottobre.
La Rousseff, 62enne delfina di Lula, ha comunque i numeri dalla sua: un notevole vantaggio sul principale avversario (Serra ha raccolto soltanto il 32,7 percento) e l’approvazione di tre brasiliani su quattro dell’operato del governo uscente, di cui Rousseff è diretta emanazione.

Effetto Silva

A sparigliare le carte è stato il terzo incomodo. Anzi, la terza incomoda: Marina Silva, ex ministro dell’Ambiente e candidato dei Verdi. Il suo 19% di consensi ha giocoforza rinviato l’eventuale vittoria della Rouseff di qualche settimana.
Soltanto il 31 ottobre si saprà se il Brasile seguirà la tendenza “rosa” che negli ultimi cinque anni ha riscritto la storia del continente americano: dal Cile di Michelle Bachelet all’Argentina di Cristina Fernàndez de Kirchner, due donne sulle poltrone più alte dei rispettivi Paesi.
Il ballottaggio non sembra spaventare la Rousseff, candidata del Partito dei Lavoratori: «Siamo agguerriti, andremo al secondo turno con grinta e energia. Abituati alle sfide, nei metri finali siamo bravissimi».