Venezuela, l'ambasciatore di Maduro in Italia si è dimesso

Venezuela, l’ambasciatore di Maduro in Italia si è dimesso

Isaías Rodríguez il 20 maggio ha rimesso il suo mandato ribadendo di «condividere la causa» del presidente ma di non poter più proseguire. Accuse alle sanzioni Usa e al sistema bancario italiano.

21 Maggio 2019 05.04

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L'ambasciatore del Venezuela in Italia, Isaías Rodríguez, si è dimesso il 20 dal suo incarico, ribadendo di «condividere la causa» del presidente Nicolás Maduro ma di non poter più proseguire nella sua missione per le troppe difficoltà, soprattutto finanziarie, dovute alle sanzioni Usa sostenute dal sistema bancario italiano che hanno reso il suo lavoro quotidiano impossibile.

AGGRAPPATO CON CONVINZIONE AL CHAVISMO

In una lunga lettera diffusa attraverso i social network, l'ambasciatore ha chiarito a Maduro che «essa non deve essere accolta o respinta, perché è definitiva». Sempre rivolto al capo dello Stato, Rodríguez ha spiegato che «la sua causa è la mia, mi ha trattenuto come un campo magnetico, come una calamita. Con una fede assoluta mi sono aggrappato al chavismo, come fosse una tavola nell'oceano di contraddizioni che circonda il suo governo».

IL DITO PUNTATO CONTRO LE BANCHE ITALIANE

Fra i motivi della sua rinuncia l'ambasciatore ha citato anche quello di volersi dedicare ad «essere nonno», specificando di aver lasciato l'incarico «senza rancori e senza denaro; mia moglie ha appena venduto i vestiti che gli aveva regalato il suo precedente marito per poter sopravvivere di fronte all'embargo nordamericano». «Sto cercando di vendere l'auto che ho comprato quando sono arrivato in ambasciata», si legge ancora nella missiva, «e come lei sa non ho un conto bancario perché i 'gringos' mi hanno sanzionato e la banca italiana mi ha chiuso le porte».

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