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Marcello Foa ha dato le dimissioni da presidente di RaiCom

Marcello Foa ha dato le dimissioni da presidente di RaiCom

Con lui hanno lasciato l’incarico anche i consiglieri d’amministrazione Beatrice Coletti, Igor De Biasio e Giampaolo Rossi.

05 Luglio 2019 12.53

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Il presidente della Rai, Marcello Foa, e i consiglieri d’amministrazione Beatrice Coletti, Igor De Biasio e Giampaolo Rossi, hanno annunciato le dimissioni dal Consiglio d’amministrazione di RaiCom in apertura della riunione odierna del cda Rai, come segno di «rispetto per le istituzioni parlamentari» e pur ribadendo «l’assoluta legalità, la piena coerenza statutaria e ragionata esigenza organizzativa e di controllo di Gruppo» che aveva determinato l’accettazione dell’incarico in RaiCom.

«Il cda della Rai», sottolinea il presidente Foa in una lettera all’amministratore delegato Fabrizio Salini, al Consiglio di amminsitrazione e al Collegio sindacale condivisa in apertura di Consiglio, «mi ha designato alla presidenza di RaiCom su proposta dell’amministratore delegato. Avendo consultato preventivamente l’azionista ministero dell’Economia e delle Finanze e preso atto della sua condivisione, lassemblea di RaiCom mi ha nominato presidente del cda della stessa».

Ho accettato la nomina con spirito di servizio, nella consapevolezza della piena legittimità e correttezza dell’iter societario

Marcello Foa

«Ho accettato la nomina», prosegue la lettera, «con spirito di servizio, nella consapevolezza della piena legittimità e correttezza dell’iter societario e autorizzativo seguito, e rinunciando al compenso deliberato dall’assemblea RaiCom, in assenza di una specifica policy in materia da parte della capogruppo Rai spa. Come noto RaiCom è una società controllata al 100% da Rai spa (che ne esercita ‘direzione e coordinamento’ quali previsti e normati dagli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile, che disciplinano in radice la gestione degli interessi comuni o potenzialmente conflittuali)».

FOA SOTTOLINEA: LA MIA CARICA A RAICOM REGOLARE

Nella sua missiva Foa ha evidenziato anche che «il Consiglio di Raicom ha attribuito al solo amministratore delegato tutti i poteri gestionali/operativi non riservati statutariamente al Consiglio stesso. Pertanto a norma di legge e di statuto non sussiste alcuna situazione di reale o potenziale incoerenza, o personale conflitto, rispetto alla carica da me ricoperta in Rai spa, rispondendo viceversa, come evidenziato in più occasioni dall’ad, alla fisiologica esigenza di una Capogruppo di rafforzare il presidio diretto sulla società controllata, specie alla vigilia di un nuovo e sfidante piano industriale. In sintesi l’incarico è stato accettato nell’assoluta legalità, in piena coerenza statutaria e ragionata esigenza organizzativa e di controllo di Grupp».

Cionondimeno, conclude la lettera del presidente Foa, «iniziative politiche hanno dato luogo il 19 giugno a una risoluzione della Commissione parlamentare di Vigilanza che invita il Consiglio di amministrazione della Rai a riconsiderare la designazione e la mia conseguente nomina. Per il rispetto delle Istituzioni che intendo continui a caratterizzare il mio essere e il mio agire, anche come Presidente della Rai, prescindendo dalle pur rilevanti considerazioni legali di dissenso, scelgo di rinunciare all’incarico in RaiCom e procederò a notificare la mia decisione alla stessa RaiCom con le modalità previste dalla legge per il seguito di competenza».

LA LETTERA DI DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI RAICOM E RAI PUBBLICITÀ

Le stesse valutazioni risultano condivise dai consiglieri Rai nominati in RaiCom e Rai pubblicità in una lettera illustrata in cda, che ribadisce anch’essa la «assoluta legalità, piena coerenza statutaria e ragionata esigenza organizzativa e di controllo di Gruppo» alla base delle nomine. «Tuttavia», si legge nella missiva dei consiglieri Coletti, De Biasio e Rossi all’ad Salini, al cda e al presidente del Collegio sindacale, «il 19 giugno è stata votata a maggioranza una risoluzione della Commissione parlamentare di Vigilanza volta a indurre il Consiglio Rai a riconsiderare la designazione del presidente Foa».

L’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini durante la presentazione del piano industriale 2019-2021, Roma 20 maggio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

»Alla luce di ciò», conclude la lettera, «intendiamo, per rispetto dell’Istituzione parlamentare, per il prioritario interesse aziendale e per coerenza con i criteri e le modalità di designazione sopra ricordati, manifestare la volontà di rinunciare tutti alle rispettive designazioni alla carica amministrativa attribuitaci presso le due società controllate. Enunciamo oggi tale decisione per autonoma e convinta volontà di affiancare la decisione già assunta dal Presidente. Procederemo di conseguenza a notificarla con le modalità di legge alle due società controllate per il seguito di competenza».

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