Gli scenari di crisi ed elezioni dopo le parole di Conte

Opposizioni all'attacco. Per il Pd i gialloverdi «hanno fallito»: Zingaretti e Delrio chiedono al premier di verificare se ha i numeri in parlamento. Berlusconi: «Ora o esecutivo di centrodestra o si vota».

03 Giugno 2019 22.07
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E adesso, cosa può succedere? Dopo le parole del premier Giuseppe Conte che suonano come un aut aut verso Lega e Movimento 5 stelle – o si va avanti coesi o è la fine del governo gialloverde -, nonostante le rassicurazioni di Matteo Salvini e Luigi Di Maio lo scenario è incerto. E le opposizioni hanno cominciato a spingere parlando di crisi politica in atto.

IL PD VUOLE CHE IL PREMIER RIFERISCA IN AULA

Quelli del Partito democratico, dopo aver seguito in televisione il discorso del presidente del Consiglio, sono pronti a chiedere la parlamentarizzazione della crisi latente della maggioranza e in particolare che Conte riferisca in Aula l’esito del suo “ultimatum” a Carroccio e grillini.

Conte ha ammesso la paralisi, il disastro e il fallimento del suo governo che noi denunciamo da settimane


Nicola Zingaretti

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha commentato dicendo che Conte «ha ammesso la paralisi, il disastro e il fallimento del suo governo che noi denunciamo da settimane». Dunque la parlamentarizzazione permetterebbe di amplificare questo effetto e di chiarire la reale dimensione delle tensioni nella maggioranza.

I DEM: «I GIALLOVERDI HANNO ANCORA UN CONSENSO SUFFICIENTE?»

Ecco quindi la richiesta che Conte riferisca in Aula fatta prima dal capogruppo Graziano Delrio, poi proprio da Zingaretti: «Conte vada in parlamento a raccontare la crisi che ha evidenziato oggi e verifichi se ha ancora una maggioranza che lo sostiene. La diretta su Facebook non basta, il Paese ha bisogno di certezze e non di chiacchiere. Quindi misuri se questo governo ha ancora un consenso sufficiente».

Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico.

Ancora più deciso nella lettura è stato Carlo Calenda: «Conte certifica la morte del governo del cambiamento. Prepariamoci». Paolo Gentiloni invece ha detto che c’è una «differenza impalpabile fra ultimatum, penultimatum e resa».

PRESTO INCONTRI CON GLI ALTRI LEADER DEL CENTROSINISTRA

Possibili elezioni a settembre? In ogni caso Zingaretti è pronto ad avviare a breve degli incontri con gli altri leader del centrosinistra (+Europa, Verdi, Italia in Comune) mentre al centro c’è un gran movimento per accelerare nella nascita di un soggetto cattolico liberale. Visti gli animi tempestosi dei gialloverdi, meglio essere preparati.

BERLUSCONI: «L’ANIMA DEGLI ITALIANI È DI CENTRODESTRA»

Dal lato centrodestra, Silvio Berlusconi – alle prese con una diaspora dal suo partito e con sondaggi sempre più impietosi – ha fornito la sua analisi tramite un video postato su Facebook: «Noi di Forza Italia chiediamo al presidente Conte di prendere atto della situazione e del risultato elettorale delle Europee e di farsi da parte per consentire la creazione di un governo che sia espressione della maggioranza e dell’anima degli italiani, di un governo cioè di centrodestra».

Questa esperienza di governo è arrivata al capolinea | Silvio Berlusconi 3/6/2019

Invece di parlarsi e di chiarirsi faccia a faccia coi suoi vicepresidenti, Giuseppe Conte ha convocato una conferenza stampa per chiedere a loro se intendono proseguire con l’esperienza di governo o meno. È un altro esempio di quel teatrino della politica che noi di Forza Italia abbiamo sempre considerato inaccettabile, che fa diminuire la fiducia dei cittadini nella politica e nei politici. È chiaro a tutti gli italiani che questa esperienza di governo è arrivata al capolinea, che l’esperimento è fallito e che i danni conseguenti vengono scaricati sui cittadini.

Publiée par Silvio Berlusconi sur Lundi 3 juin 2019

Per il Cavaliere la scelta di Conte di parlare in una conferenza stampa anziché «chiarirsi faccia a faccia coi suoi vicepresidenti» è «un altro esempio di quel teatrino della politica che noi di Forza Italia abbiamo sempre considerato inaccettabile. È chiaro a tutti gli italiani che questa esperienza di governo è arrivata al capolinea, che l’esperimento è fallito e che i danni conseguenti vengono scaricati sui cittadini».

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