Il discorso di fine anno di Putin: «Nessuno fermerà la Russia»

Redazione
31/12/2023

«Non c’è forza che possa dividerci», ha detto lo zar senza citare direttamente il conflitto in Ucraina. «Nel 2023 siamo rimasti fermamente in difesa degli interessi nazionali, della nostra libertà e sicurezza, dei nostri valori, che rimangono per noi un sostegno inviolabile».

Il discorso di fine anno di Putin: «Nessuno fermerà la Russia»

Senza citare direttamente il conflitto in Ucraina, nel tradizionale discorso di fine anno Vladimir Putin ha detto che «non c’è forza che possa dividere» i russi e «fermare il progresso» della Russia. «Abbiamo dimostrato più di una volta che possiamo risolvere i problemi più difficili e che non ci arrenderemo mai», ha affermato lo zar, che si appresta a conquistare un nuovo mandato alle elezioni presidenziali in programma a marzo.

Così ai soldati dell’esercito: «Siete i nostri eroi, ammiriamo il vostro coraggio»

Il presidente della Federazione Russa si è poi rivolto «a tutti coloro che si trovano in un luogo di combattimento, in prima linea nella lotta per la verità e la giustizia». Cioè ai soldati impegnati in Ucraina, ancora non citata. «Voi siete i nostri eroi, i nostri cuori sono con voi. Siamo fieri di voi. Ammiriamo il vostro coraggio», ha detto Putin, sottolineando che l’esercito di Mosca è «sostenuto da tutto il popolo» del Paese.

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Il discorso di fine anno di Vladimir Putin alla nazione: «Nessuno fermerà la Russia». Lo zar non ha citato l'Ucraina.
Vladimir Putin (Getty Images).

A differenza del 2022, Putin non avrebbe registrato il discorso di fine anno

«Nell’anno trascorso abbiamo lavorato duro e fatto molto, siamo stati orgogliosi dei nostri risultati comuni, ci siamo rallegrati dei nostri successi e siamo rimasti fermamente in difesa degli interessi nazionali, della nostra libertà e sicurezza, dei nostri valori, che rimangono per noi un sostegno inviolabile», ha detto il presidente russo all’inizio del suo discorso davanti al Cremlino di Mosca. Che, a differenza di quanto accaduto alla fine del 2022, non sarebbe stato registrato, come specificato dal portavoce presidenziale Dmitry Peskov.