Al Sud ci sono più disoccupati di lunga data che nell'intera Germania

Al Sud ci sono più disoccupati di lunga data che nell’intera Germania

I senza lavoro da oltre un anno nelle regioni meridionali sono oltre 900 mila. In tutto il Paese sono invece 600 mila. I dati di Eurostat.

11 Maggio 2019 11.30

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I disoccupati di lunga data in Italia, ovvero le persone in cerca di lavoro da oltre 12 mesi, sono scese nel 2018 a 1,6 milioni di unità, ma rappresentano la cifra più elevata nell'Unione europea. Inoltre, tra Sud e Isole, i disoccupati da oltre un anno sono più di 900 mila, un dato di molto superiore ai 600 mila dell'intera Germania, dove però vivono 82 milioni di persone a fronte dei 20,6 milioni di residenti nel Mezzogiorno. Dai dati Eurostat appena pubblicati, emerge poi che nelle sole Campania (286 mila) e Calabria (105 mila) ci sono più disoccupati di lunga data che nell'intero Regno Unito (352 mila).

LA DISOCCUPAZIONE DI LUNGA DURATA È PIÙ CHE RADDOPPIATA DAL 2008

Nell'Europa a 28, nel 2018, c'erano 7,3 milioni di disoccupati di lunga durata, in calo di oltre 1,1 milioni rispetto al 2017. In Italia la disoccupazione di lunga durata, seppure in calo rispetto al 2017, è più che raddoppiata rispetto al 2008 quando erano senza lavoro da oltre 12 mesi solo 752 mila persone. In Germania l'andamento è stato opposto rispetto al nostro Paese, con 1,6 milioni di disoccupati di lunga durata nel 2008 e un milione in meno dieci anni dopo.

ENORMI DIFFERENZE SUL TERRITORIO NAZIONALE

In Italia chi è senza occupazione da oltre 12 mesi rappresenta il 58,1% della disoccupazione complessiva a fronte del 43,2% nell'Ue a 28 e del 40,9% in Germania. Ma le differenze sono molto significative sul territorio. Nella provincia di Bolzano meno di un quarto dei disoccupati (il 23%) non ha lavoro da più di un anno (il 31% a Trento) mentre in Calabria la percentuale sfiora il 70% (il 69,6%, al livello più alto dall'inizio della crisi economica quando era al 50,5%). In Emilia Romagna il tasso dei disoccupati di lunga durata sul totale della disoccupazione è in media europea (41,4%) anche se di molto superiore al 25,9% del 2008.

MAGLIA NERA A LAZIO, CALABRIA E SICILIA

Dall'inizio della crisi l'Italia ha registrato una crescita significativa della forza lavoro grazie all'aumento della partecipazione delle donne e alla stretta sulle regole per l'accesso alla pensione con la permanenza in ufficio della fascia più anziana della popolazione. Ma se se per gli occupati complessivi nel 2018 si sono superati i livelli pre crisi (con oltre 23 milioni di lavoratori) è aumentata la disoccupazione complessiva di quasi 1,1 milioni di unità con una crescita sostenuta soprattutto per quella di lunga durata (850.000 in più). E mentre nel complesso nel nostro Paese si registra una riduzione, accusano una performance negativa il Lazio (da 156 mila nel 2017 a 172 mila), la Calabria (da 100 mila a 105 mila) e la Sicilia (da 249.600 a quasi 256 mila).

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