Lavoro, a giugno disoccupazione al 9,7%: ai minimi dal 2012

Nuova rilevazione dell'Istat. Quarta flessione consecutiva per il numero dei senza lavoro. Stabile l'occupazione. Bene anche quella di giovani.

31 Luglio 2019 10.47
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La disoccupazione a giugno ha segnato la quarta flessione consecutiva, scendendo al 9,7%, in calo di 0,1 punti percentuali su maggio. La rilevazione è arrivata dall’Istat che ha spiegato come si tratti del tasso più basso da gennaio del 2012, ovvero da sette anni e mezzo. Bene anche la disoccupazione giovanile (15-24anni) che è scesa al 28,1%, in calo di 1,5 punti percentuali. Si tratta del tasso più basso dall’aprile del 2011.

ANCORA LONTANI I LIVELLI PRE CRISI

È presto però per cantare vittoria. Sempre secondo l’Istat rimangono ancora lontani i livelli minimi pre-crisi. Il 9,7% del tasso complessivo è infatti ancora distante dal 5,8% dell’aprile del 2007. Stesso discorso per il dato giovanile, oggi al 28,1% contro il 19,4% del febbraio del 2007.

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STABILE IL DATO SUGLI OCCUPATI

A giugno la stima degli occupati totali risulta «sostanzialmente stabile» rispetto a maggio, dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno. Nel dettaglio il numero degli occupati a giugno scende di sei mila unità. L’istituto nazionale di statistica ha spiegato che il risultato è frutto di una crescita tra le donne (+15 mila) e una diminuzione tra gli uomini (-21 mila). Il tasso di occupazione per i 15-64enni è salito al 59,2% (+0,1 punti percentuali), segnando così un nuovo massimo storico: il livello più alto da quando sono iniziate le serie statistiche, ovvero dal 1977.

IN AUMENTO I FISSI, GIÙ GLI AUTONOMI

Se si guarda al tipo di impiego il mercato del lavoro a giugno è spaccato: gli occupati dipendenti salgono ancora, in crescita di 52 mila unità in un mese, con i lavoratori permanenti, i ‘fissi’, che aumentano di 42 mila e quelli a tempo di 10 mila. Invece torna a calare il lavoro autonomo. Gli occupati indipendenti scendono di 58 mila unità rispetto a maggio.

PIÚ OCCUPATI TRA I GIOVANISSIMI, GIÙ GLI OVER50

Il mercato del lavoro italiano a giugno ringiovanisce, almeno un po’. Stavolta, infatti, dietro un’occupazione che nel complesso è sostanzialmente stabile si registra una crescita mensile di 10 mila unità tra i giovanissimi under25 (+10 mila, +0,9 punti), anche se nella fascia più alta, tra i 25 e i 34 anni si contano 4 mila unità in meno (-0,1 punti). Dopo mesi invece, come si rileva dai dati dell’Istat, c’è un calo nella classe degli ultracinquantenni, dove gli occupati diminuiscono di 18 mila unità (-0,2 punti).

STABILI GLI INATTIVI, MA IN CRESCITA SU BASE ANNUALE

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno, scrive ancora l’Istat, è in lieve calo (-0,1%, pari a -14 mila unità): «l’andamento è sintesi di un aumento tra gli uomini (+18 mila) e una diminuzione tra le donne (-33 mila)». Il tasso di inattività nel sesto mese dell’anno è quindi rimasto sostanzialmente invariato al 34,3% per il quinto mese consecutivo. Su base annuale, ha spiegato ancora l’istituto di statistica, la situazione è però diversa: alla crescita degli occupati si è accompagnato a un forte calo dei disoccupati (-10,2%, pari a -288 mila unità) ma anche un aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a 23 mila).

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