Disordini e barricate a Terzigno

Redazione
19/10/2010

Resta incandescente il clima a Terzigno, nel napoletano, teatro nella notte e per tutta la giornata di violenti scontri tra...

Disordini e barricate a Terzigno

Resta incandescente il clima a Terzigno, nel napoletano, teatro nella notte e per tutta la giornata di violenti scontri tra la polizia e i manifestanti che protestano contro l’apertura di una seconda discarica. Cinque persone sono state portate in commissariato a Torre Annunziata, quattro feriti tra gli appartenenti alle forze dell’ordine secondo il bilancio della polizia.
I tafferugli della notte hanno preso di mira, oltre i poliziotti anche i vigili del fuoco, impegnati nello sgombero delle quattro strade bloccate dai manifestanti, con masserizie, detriti e blocchi di cemento, e versando olio per terra. I manifestanti hanno tentato l’assalto alle pale meccaniche con cui i pompieri tentavano di ripulire le carreggiate. C’è stato anche il tentativo di incendiare un mezzo. I vigili del fuoco sono intervenuti con pale meccaniche per rimuovere le barricate. Nonostante i disordini 30 compattatori sono riusciti a sversare i rifiuti. 37 invece quelli fermi.
A fine mattinata un altro manifestante è stato sorpreso mentre lanciava un sasso contro un mezzo: i fermi sono così diventati sei. Poi tramutati in arresti con l’accusa di concorso in resistenza e violenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Uno degli arrestati deve rispondere anche di detenzione e porto di esplosivi. Sono stati sequestrati dalla polizia tre ordigni rudimentali fatti con bombolette di gas infiammabile, del tipo da campeggio, alle quali con nastro adesivo era stata aggiunta una miccia e un fuoco d’artificio come detonatore.
«Basta parlare di tafferugli, questa è una guerriglia» ha detto il questore di Napoli, Santi Giuffré, parlando a Radio 24. Ma i “comitati civici” si dicono decisi a impedire con ogni mezzo la nuova discarica nel Parco nazionale del Vesuvio.
Nel primo pomeriggio un gruppo di dimostranti ha occupato per protesta la sede del Comune di Terzigno. Anche il Comune di Boscoreale è stato occupato dal comitato delle “mamme vulcaniche”. I manifestanti hanno poi bloccato la strada che collega i comuni di Terzigno, Boscoreale, Pompei e Scafati, accumulando transenne di ferro, reti dei materassi, vecchi mobili e molti sacchetti di spazzatura. La gente disperata si difende dall’accusa di essere pilotata dalla camorra e denuncia: la nuova discarica sarebbe la più grande d’Europa e accoglierebbe spazzatura per 10 anni.
Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro è intervenuto con una ordinanza urgente per sversare i rifiuti destinati a Terzigno presso altri tre siti della regione e liberare le strade dall’immondizia.