Disposta la riesumazione della salma di Liliana Resinovich

Redazione
03/01/2024

La procura di Trieste ha disposto che venga ripetuta l'autopsia sulla 63enne scomparsa da casa il 14 dicembre del 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022 nella boscaglia vicino all'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.

Disposta la riesumazione della salma di Liliana Resinovich

Il sostituto procuratore Maddalena Chergia ha disposto la riesumazione della salma di Liliana Resinovich, la 63enne triestina scomparsa da casa il 14 dicembre del 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022 vicino all’ex ospedale psichiatrico di Trieste, infilata dentro a dei sacchi neri. Sul corpo di Resinovich verrà ripetuta l’autopsia.

La riesumazione è stata ritenuta opportuna dall’antropologa forense Cristina Cattaneo

La riesumazione è stata segnalata come opportuna dall’antropologa forense Cristina Cattaneo, alla quale la procura aveva dato l’incarico di redigere una perizia medico-legale per fare chiarezza sulla morte di Resinovich. Il pm, riporta la nota del procuratore capo, ha stabilito «per una data che si colloca verso la fine del presente mese (gennaio 2024, ndr), la convocazione innanzi a sé degli esperti chiamati a svolgere tali delicate operazioni, dandone debito avviso ai prossimi congiunti della deceduta e ai rispettivi difensori».

È stata disposta l’iscrizione a carico di ignoti per omicidio volontario 

Il cadavere di Liliana Resinovich fu ritrovato due anni fa nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni con la testa avvolta in due sacchetti di plastica e il corpo chiuso in due sacchi, infilati uno dall’alto e l’altro basso. Lo scorso giugno il gip del tribunale di Trieste, Luigi Dainotti, ha disposto l’iscrizione a carico di ignoti per il reato di omicidio volontario e non più il sequestro di persona, e ha deciso di non chiudere il caso indicando 25 punti da riesaminare.