Che cosa è il distretto 5VIE art+design di Milano

Che cosa è il distretto 5VIE art+design di Milano

13 Aprile 2019 17.58
Like me!

Via Santa Maria, Via Santa Maria Podone, Via Santa Maria Fulcorina, Via Bocchetto, Via del Bollo: sono queste le cinque vie che danno vita al distretto dell'arte e del design valorizzato dall'associazione culturale 5VIE art+design. Un crocicchio nel cuore di Milano che da sei anni col suo distretto rappresenta per il FuoriSalone un museo diffuso del design. Le 5VIE sono infatti al centro di un circuito artistico-culturale che collega la Pinacoteca ambrosiana con il Civico museo archeologico e la Basilica di Sant'Ambrogio, in un percorso fatto di musei, chiese, chiostri, siti archeologici, corti interne. Ma accanto a questi tesori del passato il quartiere continua a ospitare un ricco tessuto artigianale, e le Vie degli Spadari, Armorari, Speronari e Orefici ci ricordano appunto di questa combinazione tra operosità e gusto che ha reso celebre Milano nel mondo fin dal Medio Evo. Grazie alla Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, è stata creata questa via tematica per la promozione delle eccellenze artigianali dell’area. Dove lo showroom e la storia dell’arte dunque riescono a convivere e a contaminarsi, ispirandosi a vicenda.

LEGGI ANCHE: Gli obiettivi di Emanuele Orsini, Mr Salone del Mobile

Quest’anno il distretto 5VIE celebra anche i 180 anni di Siam: Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri che proprio in una di queste cinque vie ha la propria sede, al civico 18 di via Santa Marta, dove il distretto presenta in anteprima gli eventi del FuoriSalone 2019. E in nome di queste arti e mestieri, l’ospite d’onore scelto per l’edizione 2019 della design week è Ugo La Pietra con la mostra nel cortile di via Cesare Correnti 14 Design Territoriale, Genius Loci su quell’artigianato artistico che dopo essere stato a lungo considerato meno interessante del design industriale oggi è finalmente visto come un valore.

GLI APPUNTAMENTI CURATI DA 5VIE ART+DESIGN

Sempre a cura di 5VIE l’installazione degli olandesi Kiki Van Eeijk e Joost Van Bleiswik che portano a Milano un piccolo dietro le quinte del loro laboratorio di Eindhoven. Annalisa Rosso cura Human Code, personale di Roberto Sironi ispirata al tema dei Big Data. Maria Cristina Didero negli spazi dell’Oratorio della Passione di piazza Sant’Ambrogio porta la prima personale italiana del designer libanese Carlo Massoud Il Pesce e gli Astanti: rilettura intensa e ironica di un momento ecclesiastico della liturgia cristiana attraverso una pala d’altare contemporanea in ceramica e scagli di onice. Nicolas Bellavance-Lecompte con L’ultima Cera esplora invece la lavorazione del bronzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *