A che punto è la discussione sul dl crescita 2019

Commissioni Bilancio e Finanze della Camera a lavoro sugli ultimi emendamenti. Sì al taglio delle tariffe Inail ma solo dal 2023. Via libera alla proroga Isa e stretta alla tassa di soggiorno. Le novità.

17 Giugno 2019 16.32
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Sono ripresi a rilento nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera i lavori sul dl Crescita. La seduta, convocata alle 9.30 è iniziata in ritardo e l’esame degli emendamenti si è subito incagliato per la riformulazione, proposta dai relatori, di un emendamento della Lega per rendere strutturale il taglio dell’Inail. Ma non solo. Proposte sugli affitti brevi, ecoincentivi e proroga isa. Ecco le ultime novità

TAGLIO INAIL SOLO DAL 2023

Il taglio da 600 milioni delle tariffe Inail diventa strutturale ma solo dal 2023, con un ‘buco’ nel 2022: così si evita di usare risorse dal Fondo per il reddito di cittadinanza, come prevedeva la proposta originaria della Lega. Le commissioni hanno infatti approvato una versione riformulata dell’emendamento a firma Comaroli che rende permanente, ma con uno stop di 1 anno in cui le tariffe non saranno scontate, il taglio del costo del lavoro, introdotto per tre anni (2019-21) con la legge di Bilancio. Nell’emendamento approvato tra le polemiche delle opposizioni si legge che il fine è quello della «messa a regime dal 2023 della revisione delle tariffe dei premi e contributi Inail» ma «garantendone la vigenza anche per il periodo successivo al 31 dicembre 2021 con esclusione dell’anno 2022». Le coperture previste, oggetto di critiche in particolare da parte del Pd, sono in parte derivanti dalle «maggiori entrate derivanti» dalla norma stessa, e quindi ‘autocoperture’, in minima parte ottenute da una riduzione del fondo per gli interventi strutturali di politica economica, e in larga parte (da 604 milioni nel 2023 a 594 milioni nel 2031, ultimo anno considerato) da una riduzione del Fondo per quota 100.

VIA LIBERA AI RIMBORSI PER I TRUFFATI DELLE BANCHE SOTTO I 50MILA EURO

I rimborsi ai risparmiatori sotto i 50mila euro avranno una corsia preferenziale e saranno quindi erogati in tempi più rapidi. Lo prevede un emendamento del Pd approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Via libera anche alla proposta dei relatori di ampliare la platea che avrà accesso al Fir (Fondo indennizzo risparmiatori), allentando i paletti di reddito e patrimonio: nel primo non si calcolano rendite da fondi di previdenza complementare, nel secondo non contano le polizze vita.

INCENTIVI PER LA FUSIONE DEGLI ISTITUTI DEL SUD

Lavori serrati sull’emendamento che promuove le aggregazioni delle imprese del Mezzogiorno, modificando la disciplina della Dta. Una proposta che, secondo le opposizioni, non è una semplice riformulazione di una proposta già depositata ma una proposta del tutto nuova e va quindi trattata come nuovo emendamento dei relatori, consentendo un termine adeguato per presentare i sub-emendamenti. La proposta prevede incentivi all’aggregazione delle imprese finanziarie (come le banche) e non finanziarie e consente di trasferire le attività fiscali differite ai soggetti derivanti dalle aggregazioni, trasformandole in credito d’imposta, non superiore a 500 milioni, a fronte di un canone annuo dell’1,5% della differenza tra dta e imposte versate. Si tratterebbe, come ha sostenuto in commissione Forza Italia, di una norma per consentire «il salvataggio della Popolare di Bari».

OK AL COMPROMESSO SALVA-ROMA E SALVA-COMUNI

Via libera al compromesso sul debito di Roma con l’emendamento dei relatori, riformulato, che passa allo Stato parte del debito storico della Capitale (1,4 miliardi) e prevede l’istituzione di un fondo ad hoc dove far confluire gli eventuali minori esborsi per rinegoziazione dei mutui da parte dell’attuale Commissario al debito di Roma, che serviranno per i debiti delle città metropolitane. Previste norme ad hoc oltre che per Alessandria anche per Catania e i Comuni della Provincia di Campobasso.

OK ALLO SVIOLO AZIENDALE, VIA CINQUE ANNI PRIMA

Via la solidarietà espansiva, al suo posto il ‘Contratto di espansione’: le commissioni hanno approvato un emendamento dei relatori che prevede per le grandi aziende con più di 1.000 lavoratori, all’interno di un processo di rinnovamento tecnologico, la possibilità di licenziare i più anziani dando loro in cambio uno ‘scivolo’ – a carico delle imprese – fino a 5 anni dalla pensione (la proposta iniziale era uno scivolo di 7 anni). Le aziende potranno anche ridurre l’orario degli altri dipendenti e in cambio fare assunzioni.

STOP AI TRADER ONLINE ABUSIVI

Sarà più facile per la Consob fermare chi fa trading abusivo online. Le commissioni hanno approvato un emendamento della Lega che consente all’autorità di vigilanza sulla Borsa di «ordinare ai fornitori di connettività alla rete internet», ai «gestori di altre reti telematiche e/o di telecomunicazione o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi» la «rimozione» di chi fa trading «senza esservi abilitato». Fornitori e operatori avranno «l’obbligo di inibire l’utilizzazione delle reti».

VIA LIBERA ALLA PROROGA DELLA GARANZIA PUBBLICA SUI BOND CARIGE

Via libera alla garanzia pubblica fino alla fine dell’anno sui bond di Banca Carige: approvato l’emendamento del governo che sposta di 6 mesi la scadenza, fissata attualmente al 30 giugno. Si tratta della ‘soluzione ponte’ che si era delineata nei giorni scorsi, per dare più tempo per trovare una soluzione per la cassa genovese. Fino al 31 dicembre si potrà quindi concedere garanzia nei limiti dell’ammontare ancora disponibile, cioè circa 1 miliardo.

VIA LIBERA ALLA PROROGA ISA

Proroga dei versamenti legati agli Isa, i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale, al 30 settembre 2019 e moratoria di sei mesi delle sanzioni sulla trasmissione telematica dei corrispettivi (cioè dello scontrino elettronico). Lo stesso emendamento prevede anche il raddoppio delle chance di vincere alla lotteria degli scontrini, che partirà dal 2020, per chi paga con carte e bancomat.

STOP ALL’AMPLIAMENTO DELLE ASSUZIONI INPS

Stop all’ampliamento della pianta organica Inps, per ottenere 1000 assunzioni davvero aggiuntive, e alla proroga dell’entrata in vigore delle graduatorie per dare più tempo alle Regioni per i bandi per le 5.600 assunzioni nei centri per l’impiego. Gli emendamenti che i relatori avevano presentato la scorsa settimana sono stati infatti giudicati inammissibili per materia. Salta anche la proposta di destinare a Sport e Salute Spa (l’ex Coni servizi) la quota dell’1,4% del Prelievo erariale unico (Preu).

STRETTA SULLA TASSA DI SOGGIORNO

I Comuni potranno verificare le presenze attraverso i dati forniti per la pubblica sicurezza contro l’evasione della tassa di soggiorno. Stretta anche sugli affitti brevi, con i soggetti residenti in Italia e parte dello stesso gruppo, responsabili in solido dei versamenti della cedolare secca. Arriva anche il codice identificativo unico per tutte le strutture ricettive. Chi non lo pubblicherà rischia una multa da 500 a 5000 euro.

ECOINCENTIVI ESTESI A MOTO E MICROCAR

Si amplia a tutte le moto, i motorini, le microcar e i ‘tricicli’ l’ecoincentivo per acquisti di elettrici o ibridi introdotto per le due ruote con la manovra. Lo prevede un emendamento M5s al decreto riformulato e approvato alla Camera. Si potrà usufruire del 30% di sconto fino a un massimo di 3mila euro per gli acquisti di veicoli L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e ed L7, senza più limiti di potenza (prima era di 11 kw) e portando in rottamazione vecchi veicoli euro 0, 1, 2 e 3 (prima era euro 2). Possibile rottamare anche i mezzi di “familiari conviventi”.

OK ALLA NORMA SALVA-FORNITORI DELLA MERCATONE UNO

Via libera alla norma per ‘salvare’ i fornitori di Mercatone Uno: le commissioni hanno approvato l’emendamento dei relatori che amplia la platea dei beneficiari del Fondo per le «vittime dei mancati pagamenti». Oltre alle pmi potranno accedere anche i professionisti mentre i debitori potranno essere anche soggetti diversi dalle aziende. Più ampio anche il novero dei reati commessi dai debitori, che includeranno anche bancarotta, bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito.

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