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Quali sono gli emendamenti al dl sicurezza bis

Quali sono gli emendamenti al dl sicurezza bis

Il provvedimento è fermo nelle commissioni Affari costituzionali e Difesa alla Camera. 547 le proposte di modifica presentate, 262 quelle inammissibili. Tra queste multe più salate per le Ong e arresto per i comandanti. Le novità.

09 Luglio 2019 17.12

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Arrivano le prime indiscrezioni sugli emendamenti al dl sicurezza bis presentati nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia alla Camera. La battaglia principale coinvolge l’aumento delle multe alle ong che salvano i migranti voluto dalla Lega e osteggiato dal M5s. Ma non solo. In totale le proposte di modifica presentate sono state 547. Per quanto riguarda la maggioranza 44 sono stati depositati da M5s e 21 dalla Lega. Il gruppo che ha presentato più proposte di modifica è Fi, con 161, seguito da Fdi, 128, e dal Pd, 119. Il 10 luglio i presidenti delle Commissioni hanno decretato che di questi 262 sono inammissibili. Ma ecco le novità principali.

LA LEGA PRESENTA 21 EMENDAMENTI

Sono 21 gli emendamenti del Carroccio al decreto. Tra essi non è stato depositato quello che allargava i poteri del Viminale, dandogli il potere di bloccare il trasbordo dei migranti e il loro sbarco, dopo un accordo con M5s, come ha riferito Igor Iezzi. È invece presente l’emendamento che alza le multe alle Ong dalla forbice 10.000-50.000 a quella 250.000 – 1 milione.

SEQUESTRO PIÙ FACILE PER LE NAVI DELLE ONG

Uno degli emendamenti ribadisce che la nave delle Ong che non ottemperano al divieto di non transitare nelle acque territoriali, saranno sempre sequestrate e confiscate. L’attuale formulazione dell’articolo 2 del decreto stabilisce che il sequestro cautelare e la successiva confisca della nave scatta «In caso di reiterazione commessa con l’utilizzo della medesima nave». L’emendamento cancella questa frase, facendo scattare sempre la sanzione accessoria. Un provvedimento analogo è stato presentato anche dal M5s a firma di Anna Macina e Devis Dori con l’aggiunta di un’altra norma che prevede il possibile riutilizzo del mezzo sequestrato da parte della polizia. Parallelamente un’altra proposta di modifica targata M5s prevede che siano «imputabili all’armatore e al proprietario della nave gli oneri di custodia delle imbarcazioni sottoposte a sequestro cautelare».

ARRESTO PER IL COMANDANTE DELLE NAVI ONG

Uno degli emendamenti leghisti prevede che il comandante della nave di una Ong che compie il «delitto di resistenza o violenza contro nave da guerra» verrà sempre arrestato. La proposta introduce una fattispecie a quelle previste dall’articolo 380 della procedura penale, che definisce i reati per i quali scatta «l’arresto di chiunque è colto in flagranza» nel commettere una serie di reati. Tra essi è aggiunto, appunto, quello di »resistenza e violenza contro nave da guerra».

I GOMMONI DEI MIGRANTI RIASSEGNATI ALLE ASSOCIAZIONI

I gommoni e le barche con cui i numerosi migranti riescono ad arrivare autonomamente sulle coste italiane potranno essere assegnate alle associazioni no profit che ne facciano richiesta. Lo prevede un emendamento del M5s al decreto. L’attuale normativa, la TurcoNapolitano, prevede la distruzione delle barche nell’ottica della lotta agli scafisti, o l’assegnazione agli organi dello Stato.

POLIZIA, PIRATERIA AUDIO VISIVA E STADI: GLI ALTRI EMENDAMENTI M5S

Un rafforzamento dei controlli alle frontiere con «il trasferimento di 100 unità delle Forze di Polizia delle Frontiere» e di altre 20 unità per contrastare la criminalità nel territorio di Barletta, Andria, Trani. Poi norme di contrasto alla pirateria audiovisiva, come il camcording, anche con l’introduzione di sistemi di videosorveglianza all’interno delle sale cinematografiche e multe fino a 2 mila euro per chi indossa caschi durante le manifestazioni. Sono alcuni degli altri emendamenti presentati dal M5s. Tra le modifiche proposte ci sono anche quelle che prevedono aggravanti per gli atti di violenza o minaccia nei confronti di medici e sanitari e quelle che prevedono l’inserimento dello svolgimento di attività socialmente utili tra le misure di ravvedimento operoso per i reati di violenza negli stadi. Molte norme sono volte ad agevolare le attività che ruotano attorno al turismo: è prevista, ad esempio, la velocizzazione e la semplificazione dell’invio delle comunicazioni sull’identità degli ospiti alle forze di polizia da parte dei gestori delle strutture ricettive ed anche un potenziamento delle forze di polizia destinate ai centri turistici. Quanto al contrasto alla criminalità un emendamento prevede l’allargamento alla gestione mense, servizi cimiteriali e ambientali tra le attività esposte al rischio di infiltrazione mafiosa ma anche la costituzione di Patti Educativi Territoriali per il contrasto del degrado, violenze, criminalità minorile nelle zone con maggior povertà educativa e dispersione scolastica. Si prevede poi di introdurre una scuola di formazione per la Polizia locale; di incrementare il Fondo di remunerazione del personale dell’amministrazione civile dell’interno e l’istituzione di un tavolo tecnico-politico al Viminale per il personale della polizia locale. Infine c’è l’allargamento della platea degli enti che possono concorrere per i bandi pubblicati dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l’erogazione di contributi a progetti di ricerca.

SALTA IL “PACCHETTO POLIZIA”

Tra le proposte bocciate dai presidenti delle commissioni anche il “pacchetto polizia” che conteneva diverse cose: monte ore di straordinario per i vigili del fuoco; autorizzazione ai comuni in possesso di determinati requisiti all’assunzione di personale di polizia locale; agevolazione della destinazione di immobili pubblici a presidi delle forze di polizia; autorizzazione all’incremento di una unità del numero dei dirigenti di livello generale del Ministero dell’interno e riallocazione del personale delle commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale; misure per l’approvvigionamento dei pasti per il personale della Polizia di Stato impegnato in servizi di ordine pubblico fuori sede; istituzione dell’Ispettorato scuole della Polizia di Stato; trattamenti del personale del Comparto sicurezza e difesa e norme per il Corpo dei vigili del fuoco; esclusione della competenza dell’Agenzia del demanio dalla competenza sulle sedi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

SALTA ANCHE L’EMENDAMENTO PER LE ESPULSIONI

Tra gli emendamenti dichiarati inammissibili per estraneità della materia c’è anche quello della Lega che favoriva l’espulsione degli stranieri, compresi i cittadini Ue. La proposta, a prima firma di Ingrid Bisa, interveniva su un articolo del codice penale (il 235) e estendeva ai reati puniti con la reclusione superiore ad un anno (in luogo degli attuali due anni) la possibilità per il giudice di ordinare l’espulsione dello straniero o l’allontanamento del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Ue. Nonostante questo la relatrice del provvedimento, Ingrid Bisa, ha già annunciato di aver presentato un ricorso per la sua riammissione.

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