Dolce & Gabbana bannati dall’e-commerce in Cina

22 Novembre 2018 07.16
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Bannati dal mercato più grande del mondo, dopo una pubblicità per i social giudicata razzista e sessista e soprattutto dopo le rivelazioni sui messaggi diretti scritti, secondo alcuni utenti, da Stefano Gabbana all'interno del social network Instagram. Dolce & Gabbana sono sempre più nella bufera: i prodotti della griffe italiana sono spariti dalle piattaforme di e-commerce già dalla tarda serata del 21 novembre secondo Jinronghu.com.

Il boicottaggio è sui tre colossi del settore cinesi Tmall, JD.com e Suning, quelli cross-border NetEase Kaola e Ymatou, e compagnie del luxury e-commerce come Secoo e Vip.com, e Yhd.com. Su Weibo, il Twitter locale, D&G è tra i primi quattro dei principali cinque trending topic, dopo le polemiche sui video "razzisti e sessisti" e ulteriori commenti su Instagram. I due stilisti avevano già deciso di cancellare la sfilata-evento all'Expo Centre di Shanghai dopo le polemiche sulla campagna social e su commenti attribuiti a Stefano Gabbana secondo cui la Cina era definita «una mafia maleodorante, sporca e ignorante», insulti che però lo stilista non ha riconosciuto attribuendoli a un'azione di hackeraggio ai danni del proprio account. Intanto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang interpellato sulle polemiche contro D&G ha replicato: «Non è una domanda diplomatica e non lascerò che diventi una domanda diplomatica». Rispondendo alle domande durante una conferenza stampa, ha aggiunto: «Dovreste chiedere alle persone comuni come si pongono rispetto a questa domanda».

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