L’ultima di Donald Trump: comprare la Groenlandia

Secondo il Wall Street Journal il presidente Usa starebbe pensando all'acquisto dell'isola dalla Danimarca. La risposta di Copenaghen: «Non è in vendita ma siamo aperti al business».

16 Agosto 2019 10.52
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L’ultima di Donald Trump? Comprare la Groenlandia. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal (Wsj), il presidente americano si sarebbe informato «ripetutamente» con i suoi collaboratori – anche se «con vari gradi di serietà» – sulla possibilità che gli Usa acquistino il territorio autonomo danese. Due persone che hanno voluto mantenere l’anonimato hanno affermato al quotidiano che Trump ha perfino chiesto all’avvocato della Casa Bianca di esplorare l’idea. Il suo interesse sarebbe legato alle risorse naturali e all’importanza geopolitica dell’isola.

L’articolo del Wall Street Journal.

SUL TAVOLO L’ACQUISTO DALLA DANIMARCA

A suscitare la curiosità di Trump sarebbe stato un suo collaboratore durante una cena la scorsa primavera. Questi gli avrebbe detto che la Danimarca fa fatica a finanziare il sussidio – per l’equivalente di circa 457 milioni di euro – che ogni anno invia al territorio, prima di suggerirgli che gli Usa dovrebbero comprarlo. «Cosa ne pensate?», avrebbe chiesto a quel punto Trump sempre secondo il Wall Street Journal: «Pensate che funzionerebbe?». Da allora, prosegue il giornale, il presidente ha parlato della prospettiva di acquistare la Groenlandia in numerose occasioni. Alcuni suoi consiglieri si sarebbero detti favorevoli, sottolineando i vantaggi economici di una tale operazione, che inoltre – ritengono – lascerebbe un’eredità simile a quella dell’acquisto americano dell’Alaska dalla Russia nel 1867. Trump non è il primo presidente che guarda con interesse alla Groenlandia: già nel 1946 Harry Truman propose alla Danimarca di comprare l’isola per 100 milioni di dollari, ma la sua offerta venne rifiutata.

LA RISPOSTA DELLA DANIMARCA: LA GROENLANDIA NON È IN VENDITA

All’interesse, vero o presunto di Trump, Copenaghen ha risposto in modo secco: «La Groenlandia non è in vendita». «Siamo comunque aperti al business», ha aggiunto però il governo danese con un tweet del ministero degli Esteri. Un’apertura agli States? Va detto che sull’isola gli Usa sono stati presenti nel tempo con alcune stazioni meteo e alcune postazioni militari risalenti alla Seconda guerra mondiale. Attualmente c’è una grande base militare, la Thule Air Base, che rappresenta l’installazione militare americana più a Nord, non lontano dal Circolo Polare Artico.

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