Donna aggredita con un coccio di bottiglia a Milano

Una 64 enne è stata colpita più volte da un 30enne del Bangladesh in pieno giorno in Largo La Foppa. Ha ferite al collo, alla testa e alla clavicola, ma è cosciente.

12 Agosto 2019 14.34
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Una donna è stata aggredita in strada da uno sconosciuto, questa mattina, a Milano. Al momento non è chiaro come sia nata l’aggressione, se sia avvenuta a seguito di un diverbio o senza alcun motivo. L’uomo, uno straniero, che avrebbe ferito la passante con un coccio di bottiglia o comunque con un oggetto tagliente, è stato arrestato. La persona ferita, una 64enne, è stata ricoverata in codice rosso all’ospedale di Niguarda.

L’AGGRESSIONE IN LARGO LA FOPPA E IN PIENO GIORNO

Alla polizia che sta facendo i dovuti accertamenti i testimoni hanno raccontato che sono stati i cittadini che si trovavano in piazza, a Milano, a impedire la fuga all’uomo. Questi, alle 12, ha aggredito una passante con un oggetto tagliente, forse un coccio di vetro, ferendola gravemente. L’aggressione è avvenuta sotto lo sguardo attonito di svariate persone che, nonostante la giornata agostana, si trovavano a passare per largo la Foppa, una piazza molto frequentata non distante da Brera e dalla zona Garibaldi. I presenti, dopo il gesto, hanno chiamato i soccorsi e hanno trattenuto l’aggressore, impedendogli la fuga, fino a quando pochi minuti dopo è arrivata una Volante e lo ha bloccato.

UN 30ENNE DEL BANGLADESH, INCENSURATO MA

L’aggressore fermato dalla polizia è un immigrato di 30 anni, del Bangladesh, regolarmente in Italia e incensurato. Secondo le verifiche dell’ufficio immigrazione della Questura di Milano, l’uomo risulta in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno.

INVIATO AL FATEBENEFRATELLI PER SEGNI DI DISAGIO

La mattina del 12 agosto l’uomo era stato inviato dalla questura in ospedale. Il particolare emerge dalla ricostruzione fatta dalla polizia, che è ancora in corso. L’aggressore era stato controllato l’11 sera a Lampugnano dove aveva litigato con un connazionale. Poiché aveva un permesso di soggiorno scaduto era stato accompagnato all’Ufficio immigrazione, dove però era stata verificata la regolarità della sua posizione ed era stato scoperto che aveva già un appuntamento per il rinnovo del permesso per lavoro. Trascorsa la notte in questura, la mattina del 12 ha dato segni di disagio, tanto che era stato chiamato il 118 che lo aveva portato in codice verde al Fatebenefratelli intorno alle 11. Ora si sta cercando di capire se abbia ricevuto una terapia o se, trattandosi di uno straniero che aveva titolo per rimanere in Italia, quindi non vigilato, si sia allontanato dal pronto soccorso prima ancora di essere visitato. Il luogo dell’aggressione, largo La Foppa, è raggiungibile facilmente a piedi dall’ospedale.

FENDENTI AL BRACCIO, AL COLLO E ALLA TESTA

La donna è cosciente ed è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale di Niguarda. Secondo quanto appreso, non sarebbe in pericolo di vita, anche se ha riportato varie ferite, che i medici stanno suturando, al braccio sinistro, alla clavicola, al collo e alla testa, tutte più o meno nella stessa zona, come per ripetuti fendenti. La prognosi, che sulle prime era riservata, potrebbe quindi essere sciolta a breve. Ancora ignoti invece i motivi che hanno scatenato l’aggressione.

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