La Spezia, donna trovata morta nella camera di un albergo: ipotesi omicidio

Debora Faravelli
08/12/2023

Il corpo senza vita rinvenuto dal personale dell'hotel. Accanto alcune tracce di sangue, che fanno pensare a un'uccisione. Il marito, che soggiornava con lei, è fuggito prima del ritrovamento ma è stato rintracciato dalle forze dell'ordine. Pochi giorni prima l'allarme di una parente della vittima.

La Spezia, donna trovata morta nella camera di un albergo: ipotesi omicidio

Una donna di 53 anni è stata trovata morta nella stanza di un hotel a Mattarana, frazione del comune di Carrodano, in provincia di La Spezia. Stando alle prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un omicidio (o di un femminicidio). Rossella Cominotti, questo il nome della vittima, soggiornava nell’albergo da venerdì 1 dicembre insieme al marito, che è fuggito prima del ritrovamento a bordo della sua C3 bianca. Le autorità l’hanno rintracciato nella zona di Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, e lo interrogheranno per far luce sull’accaduto.

Il corpo ritrovato dal personale dell’hotel

A ritrovare il corpo della donna è stato il personale dell’hotel, entrato in camera per riordinarla. Quando hanno aperto la porta, gli inservienti si sono trovati davanti il cadavere e alcune tracce di sangue, che farebbero pensare a un delitto consumato con un’arma da taglio o un oggetto contundente. Dopo l’allarme, scattato alle 8.55 di venerdì 8 dicembre, sul posto sono giunti i carabinieri delle stazioni di Sesta Godano, la pm Elisa Loris e gli esperti del Nucleo investigativo dell’Arma. La coppia stava soggiornando a Carrodano per una vacanza e il marito della vittima, Alfredo Zenucchi di 57 anni, aveva lasciato la struttura poco prima del ritrovamento. Dopo essere scappato, è stato bloccato dalle forze dell’ordine che attendono di interrogarlo.

Una parente di Rossella aveva lanciato l’allarme qualche giorno prima

La coppia risiedeva a Cavatigozzi, a pochi chilometri da Cremona, ed era titolare di un’edicola nel centro storico di Bonemerse. In paese raccontano che l’esercizio risultava chiuso dal 29 novembre, con un cartello che avvertiva che il 28 avrebbe chiuso qualche ora prima del solito. Una parente di Rossella, alcuni giorni prima del ritrovamento, si era allarmata e aveva pubblicato un post sui social: «I telefoni non ricevono più chiamate e neanche whatsapp funziona. Siamo molto preoccupati. Le forze dell’ordine stanno già lavorando per questo. In famiglia c’è molta paura».