Donzelli: «In via Acca Larentia 200 imbecilli utili alla sinistra»

Redazione
09/01/2024

«Non ho sentito Schlein condannare Degni, che il Partito democratico ha messo alla Corte dei conti e che inneggiava a Negri», ha detto il deputato e responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia.

Donzelli: «In via Acca Larentia 200 imbecilli utili alla sinistra»

«La mitraglietta che ha sparato ad Acca Larentia è stata ritrovata anni dopo in un covo delle Brigate Rosse ed è stato riconosciuto che ha sparato a tre persone, tra cui anche l’ex sindaco di Firenze Lando Conti. Se in quegli anni, anziché dare la colpa a surreali faide interne tra fascisti, si fosse indagato, forse avremmo risparmiato all’Italia degli omicidi drammatici delle Br. Riflettiamo su questo prima che su duecento imbecilli che fanno il saluto romano, utili solo alla sinistra». È quanto dichiarato dal responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, che ha detto la sua sulla manifestazione neofascista di via Acca Larentia e sui fatti del 7 gennaio 1978.

Donzelli, responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia: «In via Acca Larentia 200 imbecilli utili alla sinistra».
Giovanni Donzelli (Imagoeconomica).

Donzelli: «Aspetto da Schlein la condanna di chi difende Negri»

Dopo Ignazio La Russa e Matteo Piantedosi, anche Donzelli ha dunque commentato quanto accaduto recentemente a Roma e che è al vaglio della Procura: gli inquirenti sono al lavoro sui filmati che hanno immortalato le fasi della manifestazione e la Digos avrebbe già identificato alcuni partecipanti. «Non ho sentito Elly Schlein condannare Marcello Degni, che il Partito democratico ha messo alla Corte dei conti e che inneggiava a Toni Negri. Aspetto da Schlein la condanna di chi difende Negri, poi ne parliamo», ha aggiunto Donzelli.

L’omicidio di Lando Conti rievocato da Donzelli

Conti, esponente del Partito Repubblicano Italiano e sindaco di Firenze per un anno e mezzo da marzo del 1984 a settembre del 1985, fu ucciso il 10 febbraio 1986 in un agguato delle Brigate Rosse nella zona di Ponte alla Badia (dove oggi gli è stata intitolata una via). L’ex primo cittadino era in auto, da solo, e stava andando in consiglio comunale, quando fu affiancato da una vettura dalla quale partirono numerosi colpi di arma da fuoco. I terroristi lasciarono sul posto un volantino di rivendicazione a firma “Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente”. Conti fu ucciso in quanto stretto collaboratore del «ministro della guerra» Giovanni Spadolini e per la partecipazione a una società – fondata dal padre – che si occupava di sistemi radar, considerati materiale bellico.