Dopo il nubifragio, le polemiche

Redazione
05/10/2010

«Non credo che ci siano i presupposti. Al momento questa ipotesi non e’ stata presa in considerazione». Lo ha detto...

Dopo il nubifragio, le polemiche

«Non credo che ci siano i presupposti. Al momento questa ipotesi non e’ stata presa in considerazione». Lo ha detto Roberto Cenni, sindaco di Prato, sostenuto da Popolo della Libertà e Lega Nord, rispondendo alla richiesta da parte della comunità cinese di proclamare il lutto cittadino per la morte di tre donne in seguito alle alluvioni di martedì 5 ottobre.
Le vittime sono le sorelle Donglan Wang, 42 anni, e Jilan Wang, 50 anni, più la figlia di quest’ultima Chengwei, 24 anni. Secondo quanto raccontato ai carabinieri dal marito di Jilan Wang, le donne si stavano recando da un’altra sorella, per impegni di lavoro.
«È una tragedia che ci ha impressionato, ha aggiunto Cenni, dovremo capire le circostanze che l’hanno determinata». Secondo Cenni la tragedia è stata causata da un evento naturale straordinario: «Mi parlano di più di 100 millimetri in tre ore, quasi un’esplosione d’acqua. Se ci sono responsabilità specifiche lo vedremo, ma molto spesso si tratta proprio di incapacita’ dell’uomo a resistere a certi eventi naturali». La Procura di Prato ha messo sotto sequestro la zona e ha iniziato un’indagine per il malfunzionamento di una pompa che avrebbe dovuto drenare l’acqua.
«I sottopassi, se ci sono, devono avere la massima sicurezza. Queste tragedie non devono avvenire in un Paese sviluppato come l’Italia, sono episodi da luoghi arretrati. È una cosa vergognosa». Matteo Ye, interprete, una delle voci più ascoltate della comunità cinese di Prato, ha commentato così a CNRmedia la morte di tre donne cinesi, annegate in un sottopasso ferroviario.
Ye ha chiesto la partecipazione al lutto di tutta la cittadinanza pratese, con cui i rapporti non sono sempre buoni: «La solidarieta’ tra esseri umani, anche se ci fossero odi razziali, davanti ai morti dovrebbe essere automatica». La richiesta è rimasta fino adesso inascoltata.