Dopo l’afa, pericolo alluvioni

Redazione
23/08/2012

Tanta acqua dal cielo in una manciata di minuti. Dopo la prima metà di agosto rovente, con le mitologiche ondate...

Dopo l’afa, pericolo alluvioni

Tanta acqua dal cielo in una manciata di minuti.
Dopo la prima metà di agosto rovente, con le mitologiche ondate di calore, è in arrivo la pioggia. Almeno al Nord.
50 MM IN DIECI MINUTI. Lo sostiene Antonio Sanò de IlMeteo.it che ha annunciato per domenica 26 su Genova e Trieste delle vere e proprie bombe d’acqua capaci di scaricare in dieci minuti anche 50 millimetri di pioggia battente su metro quadrato.  
«Cinque volte tanto un normale temporale che in genere fa registrare tra i 10 e i 20 millimetri su metro quadrato in un’ora», ha spiegato Sanò. 
Il pericolo più temuto in città sono gli allagamenti.
PERICOLO GRANDINE E TROMBE D’ARIA. Su Genova la bomba d’acqua potrebbe abbattersi domenica, tra le 5:00 e le 8:00 dovuta a una linea di tempesta, che scenderà dalla Lombardia verso l’Alessandrino, Milano compresa, per arrivare in Toscana, Umbria e alto Lazio.
L’altro troncone della perturbazione proveniente da ovest si dovrebbe dirigere sul Triveneto, e colpirà alcune aree e alcune città.
Oltre Trieste, anche Udine e Gorizia. In queste zone anche rischio grandine, sostiene Sanò, mentre nella pianura tra Pordenone e Udine è allerta per le trombe d’aria, sempre nella giornata di domenica.
TEMPERATURE GIÙ DI 6-8 GRADI. Rischio pioggia anche a Roma dove la Protezione Civile ha previsto un piano per fronteggiare eventuali disagi dovuti a precipitazioni post-siccità. 
Sole sul resto d’Italia. Da lunedì 27 agosto, ha riferito Sanò, ‘di nuovo bello sulla Penisola dove le temperature scenderanno di 6-8 gradi per venti di maestrale sulla Sardegna e di bora moderata verso l’Adriatico’. 

Emergenza idrica da Bolzano a Capri

In attesa di temperature più fresche, la penisola continua ad essere devastata dagli incendi.
Non mancano neppure i campi a secco, danni all’agricoltura e conseguente aumento dei prezzi dei prodotti. E ora anche l’acqua che inizia a scarseggiare, da Bolzano a Frosinone a Capri.
Il caldo torrido e persistente di questa estate sta provocando siccità e razionamento delle riserve idriche.  
PERSO UN LITRO D’ACQUA SU TRE. La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha denunciato che lungo il sistema idrico italiano si perde mediamente più di un litro d’acqua su tre.
A Bolzano il sindaco ha emesso un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua potabile per irrigare i giardini in un’area cittadina dove il serbatoio principale continua a scendere.
E l’afa non sta dando tregua nel Frusinate tanto che l’azienda che gestisce il sistema idrico ha deciso un razionamento dell’acqua e la chiusura dei serbatoi in determinate fasce orarie.
GUASTI ALLE CONDOTTE IN ABRUZZO. L’emergenza siccità continua ad imperversare in Abruzzo, con decine di comuni interessati da provvedimenti per la riduzione o l’interruzione dell’erogazione idrica aggravati da guasti alle condotte. E in Sardegna, nel Nuorese, è lungo l’elenco delle località balneari che devono fare i conti con l’assenza o il razionamento dell’acqua.
DANNI ALL’AGRICOLTURA. Nel Parmense, dove la mancanza di piogge da inizio giugno sta causando gravi danni alle colture e alle imprese agricole, la Provincia e la Regione hanno chiesto al Governo di riconoscere la siccità di quest’estate come evento eccezionale. E in Toscana si è riunito il tavolo tecnico per fare il punto sul’emergenza idrica.