L’influenza di Draghi su Giorgetti, Messa fuori da Leonardo, Napoletano verso il Messaggero: gli spifferi della giornata

Luca Di Carmine
28/12/2023

Da dove sono uscite le «allucinazioni psichedeliche» citate dal ministro? Per molti non c'è dubbio: Supermario ha colpito ancora. L'ex direttore del Sole è dato in riavvicinamento al quotidiano romano. Il responsabile delle Relazioni geo-strategiche con gli Usa lascia Piazza Monte Grappa. Potrebbe andare a guidare l'Atlantic Council.

L’influenza di Draghi su Giorgetti, Messa fuori da Leonardo, Napoletano verso il Messaggero: gli spifferi della giornata

«Mario Draghi ha colpito ancora»: alla fine dell’audizione di Giancarlo Giorgetti alla commissione Bilancio della Camera, nessuno aveva dubbi. La convinzione generale è che «il ministro deve aver parlato con l’ex presidente del Consiglio Draghi, prima di fare il suo intervento, la storia delle «allucinazioni psichedeliche» sembra uscita dalla sua bocca». Non è un mistero, i due sono amici e si stimano.

L'influenza di Draghi su Giorgetti, Paolo Messa fuori da Leonardo, Napoletano verso il Messaggero: gli spifferi della giornata
Giancarlo Giorgetti e Mario Draghi (Imagoeconomica).

Napoletano si riavvicina al  Messaggero

«Clamoroso al Cibali», dicevano una volta alla radio, quando le partite di calcio nello stadio di Catania offrivano al pubblico risultati incredibili ai danni delle squadre milanesi. E c’è sempre di mezzo la Sicilia, quando si evoca il Cibali: stavolta al centro dell’attenzione c’è l’ingegner Francesco Gaetano Caltagirone e  Il Messaggero. Sì, perché da tempo è dato in uscita il direttore Massimo Martinelli, e ora si riaffaccia sulla scena, come ipotetico successore, Roberto Napoletano, che già ha comandato a via del Tritone, prima di approdare al Sole 24 Ore. Napoletano ha risolto felicemente ogni problema con la giustizia, e quindi…

L'influenza di Draghi su Giorgetti, Paolo Messa fuori da Leonardo, Napoletano verso il Messaggero: gli spifferi della giornata
Roberto Napoletano (Imagoeconomica).

Messa lascia Leonardo e potrebbe andare a guidare l’Atlantic Council

Dopo anni di “valoroso servizio” termina la presenza di Paolo Messa negli uffici americani di Leonardo. L’inventore di Formiche conclude con Roberto Cingolani la sua attività iniziata nelle precedenti gestioni, grazie a Gianni De Gennaro. I rumors di piazza Monte Grappa indicano una sostanziale «incompatibilità» tra Cingolani e Messa, anche se l’interessato smentisce ogni dissidio. Fatto sta che ora la prima linea statunitense verrà completamente rinnovata. Messa probabilmente andrà a guidare l’Atlantic Council, think tank americano con sede a Washington, il cui scopo è «promuovere la leadership Usa e accordi internazionali basati sul ruolo centrale della comunità atlantica nell’affrontare le sfide del XXI secolo».

Roma, vigili di oggi e di ieri

Roberto Gualtieri ha finalmente un nuovo capo dei vigili: Mario De Sclavis è il nuovo comandante della polizia locale di Roma Capitale. Già vicecomandante del corpo ed attualmente responsabile dell’ufficio per la mobilità in vista del Giubileo, succede al comandante Ugo Angeloni. «Abbiamo scelto la persona giusta per guidare il processo di rafforzamento della polizia locale che stiamo portando avanti, a partire dall’imminente ingresso di 800 nuovi vigili con il concorso le cui prove si sono da pochi giorni concluse. Nell’anno che ci porterà al Giubileo del 2025, con tanti altri cantieri che si apriranno e dovranno chiudersi entro il 2024 il supporto della polizia municipale è indispensabile per superare le tante sfide che attendono Roma. Da questo punto di vista sono convinto che la lunga esperienza e l’indiscutibile competenza del Comandante De Sclavis saranno una garanzia per tutta la cittadinanza», ha affermato il sindaco. Ma se c’è un nuovo comandante, uno del passato ha scritto le sue memorie: Aldo Zanetti. Nato nella provincia di Padova, venne chiamato dall’allora primo cittadino Walter Veltroni, e ricorda che nella Capitale riceveva lettere anonime e minacce, «ma è normale per chi fa questo mestiere e se tocchi interessi di qualcuno». Sarà anche per questo che lo ricordano con affetto, dalle parti del Campidoglio.