Daniele Scopigno

Droghe sintetiche, le sostanze più diffuse in Italia

Droghe sintetiche, le sostanze più diffuse in Italia

18 Dicembre 2016 14.00
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Non solo legge elettorale. Il governo Gentiloni si ritrova ferma in parlamento anche la proposta di legalizzazione della cannabis. Un testo arenato, per ora, in commissione, e che ha già diviso gli schieramenti. Ma l’Italia è la nuova frontiera delle droghe sintetiche, con le autorità preoccupate per una sottovalutazione di un fenomeno in costante aumento. Tanto che, sulla base della documentazione delle strutture nazionali e internazionali e delle pubblicazioni scientifiche (Lancet), è possibile stilare un elenco, al netto di tabacco e alcol, una sorta di sporca dozzina di sostanze potenzialmente mortali.

FENOMENO IN CRESCITA. Concentrare il dibattito politico sulla cannabis in questi anni ha distratto da quella che deve essere considerata, invece, la principale battaglia contri gli stupefacenti: la guerra alle droghe sintetiche. A dirlo è gia stata la Direzione nazionale antimafia nella sua relazione di inizio 2016. Serve, infatti, partire da una constatazione, contenuta proprio in quel documento: «Se consideriamo i ritmi di crescita, le droghe sintetiche saranno le più usate nel mondo» e vi è «una assoluta e preoccupante carenza dell’azione di contrasto». «Nel caso delle droghe sintetiche, in Italia, le indagini sono a zero», hanno avvertito dalla Direzione, «perché non solo non attingono i livelli più elevati del traffico, ma neppure si sviluppano al livello, per così dire, di base del fenomeno».

IL NARCOTRAFFICO VALE COME L'AGRICOLTURA. Secondo i dati pubblicati dalla Dna, infatti, in Italia i consumatori di droghe sintetiche e oppiacei superano largamente il milione e mezzo e «può ragionevolmente considerarsi che, circa il 10% dell’intera popolazione nazionale faccia uso (sporadico e/o abituale) di sostanze stupefacenti». In termini di incidenza del narcotraffico sul Pil italiano, i valori oscillano fra lo 0,4% ed il 3,9%, con un valore medio, quindi, del 2,15% circa, che, per avere una dimensione comparativa del fenomeno, è pari al valore dell’intera produzione agricola nazionale. L’Italia, del resto, è il sesto Paese al mondo per numero di piante di cannabis sequestrate.

Ma quali sono le droghe più pericolose? Qual è una possibile black list delle sostanze mortali in circolazione? La prima certezza è che i mercati nazionale e internazionale vogliono un aumento della purezza e una diversificazione. Ed è la stessa Dna che avverte: la flessione della diffusione della cocaina dipende dalla grande crescita del mercato delle droghe sintetiche. Se la cannabis resta, infatti, la più diffusa, occorre tenere presente che esistono sostanze mortali che si stanno diffondendo in maniera pericolosa, anche in Italia, tanto che ne possono essere individuate almeno una dozzina particolarmente letali e distruttive. Il cui arrivo al consumatore finale passa quasi sempre attraverso il reperimento della droga utilizzando il web o i social network.

DELIRIO, ALLUCINAZIONE E MORTE. In lista troviamo la scopolamina, o “respiro del diavolo”. Può causare forme di delirio, allucinazioni o in dose eccessive anche la morte. Il suo uso era noto anche nel nazismo, tanto che si ritiene che venne utilizzata sia per esperimenti nei campi di sterminio sia per somministrarla come siero della verità. La purple drank è invece la droga dei rapper, per la particolare diffusione tra gli artisti e i fan di questo genere musicale. Sostanzialmente si tratta di estrarre della codeina da farmaci venduti legalmente per poi riutilizzarla nei cocktail da bere. Uno dei nomignoli della droga è anche “té texano” o sizzurp. Il colore viola viene spesso associato all’uso di un sedativo per la tosse, che in Svizzera è venduto anche senza ricetta, tanto che dalla vicina Lombardia arrivano acquirenti di Makatussin che lo mischiano successivamente con bevande, in particolare la Sprite. L’estrazione può avvenire “a freddo” da altri farmaci, tanto che sulla Rete esistono tutorial facilmente consultabili. L’utilizzo continuo può portare al rallentamento del battito cardiaco e quindi al decesso.

AH 7921, LETALE CON LE BENZODIAZEPINE. Il suo nome è AH 7921. Sembra più una sigla di un’arma automatica, ma è un oppioide analgesico, contenente morfina, testato su animali e utilizzato nel mondo dell’ippica illegale o per la “cannabis sintetica”. Recentemente l’uso è stato dichiarato illecito in Paesi come gli Stati Uniti, Canada e Australia. Procura senso di rilassatezza, euforia e minore sensibilità al dolore. I rischi sono numerosi tra cui la morte in caso di mix con benzodiazepine, alcol o eroina. È iniettata per via endovenosa e può creare danni alle arterie, nonché possibilità di diffusione di malattie per il riutilizzo degli aghi. I principali laboratori di creazione sono in Cina e India. Il viaggio continua poi con la flakka, una droga low cost, diffusa particolarmente negli strati più poveri della popolazione. La flakka è in realtà l’alfa-PVP, o “katovit ossigenato”, ed è pensata come uno stimolante. La sostanza è stata definita "la droga delle follia" per le conseguenze sulla mente umana che possono portare a stati delirio.

La produzione di eroina ha raggiunto il massimo degli ultimi 80 anni

L’eroina resta un “sempreverde”. Nel corso degli anni si è spesso pensato che potesse essere sostanzialmente abbandonata dai consumatori, ma i sequestri continuano, a indicare una presenza sempre importante sul mercato delle droghe da strada, tanto che a livello globale la produzione ha raggiunto il massimo degli ultimi 80 anni (fonte Dna). Sempre diffusa anche la crack cocaina, ovvero la cocaina in cristalli. Viene mischiata con la soda per essere inalata, in modo da dare effetti più intensi e immediati. Rispetto alla coca in polvere ha un prezzo più basso. Il suo abuso può portare all’infarto o a comportamenti suicidi.

CRYSTAL METH, DALLA GUERRA AI CLUB. Il crystal meth è la metanfetamina in cristalli e può essere inalata o sniffata. è usata in particolare come club drug, in feste o rave e causa comportamenti psicotici. Consumata anche dagli studenti poiché permette di rimanere svegli per diverse ore. Sinonimo del meth, nello slang da strada, è il pervitin, detto anche “cristallo di Boemia” per la sua diffusione nella Repubblica Ceca. In passato era conosciuta per l’uso che ne facevano le truppe durante la Seconda Guerra mondiale, visto il senso di onnipotenza che produce in chi la consuma. Nelle Filippine, in una versione differente, prende la denominazione di Shabu.

ZOMBIE E CANNIBALI. Il nome evoca ben altro, ma i “bath salts”, letteralmente i “sali da bagno”, sono conosciuti come “la droga del cannibale”. Venduti anche n bottigliette simili a quelle per i sali utilizzati per il bagno in vasca, sono in realtà una sostanza pericolosissima. Il nomignolo collegato al cannibalismo si deve ad alcuni episodi avvenuti negli Stati Uniti, nel corso dei quali i consumatori della droga, in preda a deliri, si sono scagliati sulle proprie vittime mutilandole. Un episodio simile avvenne nel 2012 a Genova, ma gli esperti hanno sempre smentito un collegamento tra uso di sostanza e cannibalismo, chiarendo che si tratta di un’amplificazione di comportanti violenti proprio a causa dell’assunzione della droga. Solitamente la vendita dei “sali” avviene sul web.

Particolarmente incredibile è l’uso della whoonga, una droga nata in Sudafrica che utilizza un mix fatto di farmaci antiretrovirali per la cura dell’Aids, detersivi, veleni per topi o marijuana nel caso di fumo della sostanza. Si può acquistare a circa 2 euro e si sono registrati casi in Sudafrica di persone che si sono fatte infettare dall’Aids per ottenere gratuitamente il farmaco alla base della miscela. In Italia non risulta essere stata ufficialmente rilevata. Recentemente ha fatto scalpore anche la krokodil, diffusa in Russia e la cui presenza è stata registrata anche in Italia, nel Nord Est e con una sospetta morte per overdose a Bari. Si tratta di una desomorfina, 10 volte più potente della morfina. Viene sintetizzata utilizzando codeina, fosforo rosso e iodio. La sostanza è pericolosa e crea danni enormi alla pelle fino alla necrosi.

FARMACI E DROGHE DA ZOO. A chiudere la lista c’è il fentanyl, un analgesico oppioide potentissimo, la cui overdose avrebbe causato la morte della star Prince, utilizzato anche dalle forze russe durante la crisi del teatro Dubrovka nel 2002, quando a Mosca circa 800 spettatori furono presi in ostaggio da terroristi ceceni. Secondo gli esperti, è diventata una delle droghe più letali al mondo ed è in rapida diffusione. Ad accompagnare il fentanyl c’è una sostanza molto simile, ma addirittura più potente, ovvero il carfentanil, utilizzato, ad esempio, negli zoo come tranquillante per leoni ed elefanti o, in passato, come arma chimica simile al gas nervino. I tossicomani lo usano per tagliare l’eroina. È presente nell’elenco delle nuove sostanze psicoattive del Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio. La molecola carfentanil non risulta inclusa, al momento, nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope.

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