Due esplosioni a Stoccolma, un morto

Redazione
11/12/2010

Nel cuore dello shopping della capitale svedese, in questi giorni coperta da una abbondante coltre di neve e tutta addobbata...

Due esplosioni a Stoccolma, un morto

Nel cuore dello shopping della capitale svedese, in questi giorni coperta da una abbondante coltre di neve e tutta addobbata a festa per Natale, due esplosioni hanno ucciso una persona e ferito lievemente altre due. Il cadavere potrebbe essere del presunto attentatore. La prima esplosione si è verificata alle 16:50 all’incrocio tra Drottninggatan (la via della regina) e via Olof Palme, la seconda è avvenuta dieci minuti più tardi a poche centinaia di metri dalla prima, in Bryggargatan.
L’agenzia stampa svedese TT ha rivelato in serata di aver ricevuto una email contenente minacce contro il popolo svedese proprio pochi minuti prima delle due esplosioni. Alla mail erano stati allegati messaggi audio in svedese e in arabo, in cui, stando alle rivelazioni dell’agenzia, è stato criticato il silenzio della Svezia e degli svedesi sulla vicenda delle vignette di Maometto firmate dal disegnatore Lars Vilks, oltre che la presenza militare svedese in Afghanistan.
«Le nostre azioni parleranno da sé», ammoniscono i messaggi. «Fino a quando non finirete la vostra guerra contro l’Islam, le umiliazioni al profeta e il vostro stupido sostegno al maiale Vilks».
Alcuni testimoni hanno riferito che accanto al cadavere dell’uomo, del quale non è stata resa nota l’identità, è stata rinvenuta una borsa piena di chiodi, elemento che confermerebbe la pista dell’attentato suicida.
La polizia non non ha ancora confermato il collegamento tra le due esplosioni. «Stiamo indagando per scoprire se i due eventi sono correlati, e se sì in che modo», ha detto la portavoce della polizia di Stoccolma, Petra Sjoelander. Subito dopo le esplosioni, la polizia ha transennato la zona e ha fatto convergere sul posto tre autobotti dei vigili del fuoco per spegnere gli incendi.
«La zona è piena di polizia, il più imponente schieramento che abbia mai visto», ha detto Anders Munck, giornalista di Aftonbladet.

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