La storia dei due italiani detenuti da oltre un mese in carcere in Finlandia senza sapere perché

Redazione
05/12/2023

I sardi Edmondo Casula e Nicola Ruiu, arrivati a Helsinki a metà ottobre, sono stati trattenuti alla dogana e poi trasferiti in prigione. E lì sono rimasti da allora, privi di informazioni sui reati contestati. L’appello dei legali: «Violati i diritti umani, intervenga lo Stato».

La storia dei due italiani detenuti da oltre un mese in carcere in Finlandia senza sapere perché

Da un mese e mezzo due cittadini italiani sono rinchiusi in carcere in Finlandia, privati della possibilità di comunicare con i loro avvocati e senza conoscere il motivo della detenzione. Si tratta di due sardi, il 39enne Edmondo Casula e il 24enne Nicola Ruiu, entrambi di Dorgali (provincia di Nuoro).

La vicenda di Edmondo Casula e Nicola Ruiu, italiani detenuti da oltre un mese in carcere in Finlandia senza sapere perché.
L’aeroporto di Helsinki (Getty Images).

Ai due è stato proibito ogni contatto con i loro avvocati italiani: solo brevi telefonate con la famiglia

I due, arrivati a Helsinki a metà ottobre, dopo essere stati trattenuti alla dogana sono stati trasferiti in prigione, dove anno subito un interrogatorio da parte delle autorità giudiziarie finlandesi. In seguito sono stati separati e rinchiusi in due carceri differenti. Casula è stato anche posto in una cella in isolamento. Ai due detenuti, cui sono stati assegnati due difensori d’ufficio finlandesi, è stato proibito ogni contatto con i loro avvocati italiani, Ivano Iai e Francesco Lai, che hanno dato la notizia dell’incarcerazione dei loro assistiti.

La vicenda di Edmondo Casula e Nicola Ruiu, italiani detenuti da oltre un mese in carcere in Finlandia senza sapere perché.
Carcere finlandese (Getty Images).

Casula e Ruiu hanno detto di essere detenuti in condizioni pessime, al freddo e con cibo scarso

A Casula e Ruiu è stato consentito solo di avere brevi colloqui telefonici con la famiglia, ma senza però parlare del procedimento in corso nei loro confronti. Hanno confidato di essere detenuti in condizioni pessime, al freddo e con cibo scarso, fanno sapere i legali, che denunciano il mancato rispetto dei diritti umani: «Si confida che lo Stato italiano, attraverso l’ambasciata italiana a Helsinki, possa al più presto intervenire presso lo Stato finlandese affinché sia assicurato il rispetto dei diritti umani, anche sul piano processuale», dichiarano gli avvocati, che non sono riusciti ad avere informazioni sui reati contestati nemmeno dall’ambasciata. Un prossimo colloquio telefonico tra gli avvocati italiani e l’ambasciata italiana è stato fissato per giovedì 7 dicembre.

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