È morta Maria Mercader, vedova De Sica

Redazione
26/01/2011

Lutto per il cinema italiano. È morta a Roma Roma Maria Mercader, la seconda moglie di Vittorio De Sica, madre...

È morta Maria Mercader, vedova De Sica

Lutto per il cinema italiano. È morta a Roma Roma Maria Mercader, la seconda moglie di Vittorio De Sica, madre di Christian e Manuel. Lo hanno reso noto fonti della famiglia.
IL FRATELLO UCCISE TROTZKY . Nata a Barcellona il 6 marzo 1917, sorella di Ramón Mecader, l’assassino di Trotzky, aveva iniziato la sua carriera nel 1939 con il regista Rosario Pi, nel film ‘Molinos de viento’ al quale seguono, tra gli altri, ‘Il re si diverte’ (1941) di Mario Bonnard dal dramma di Victor Hugo che diede origine al ‘Rigoletto’ dove la Mercader era Gilda accanto a Michel Simon e Rossano Brazzi.
L’INCONTRO CON DE SICA. Il 1942 fu per lei un anno fatale. Approdata in Italia incontrò sul set del film ’Un garibaldino al convento’, dove interpretava una romantica collegiale, il regista Vittorio De Sica. Fu colpo di fulmine. Ma ci vollero ben 17 anni perché De Sica riuscisse a sposarla davvero dopo il divorzio dalla precedente moglie Giuditta Rissone. Accadde nel 1959 in Messico, un matrimonio chiaramente non riconosciuto dalla legge italiana. Ottenuta la cittadinanza francese nel 1968, i due si sposarono nuovamente a Parigi.
UNA CARRIERA INTENSA. Tanti i film a cui prese parte. Nel 1942 fu protagonista in ‘Se io fossi onesto’ di Carlo Ludovico
Bragaglia con De Sica e in ‘Buongiorno, Madrid!’ di Max Neufeld e Gian Maria Cominetti. Seguirono ‘Musica Proibita’ (1942) e ‘Il treno crociato’ (1943) firmati da Carlo Campogalliani. E poi ‘Nessuno torna indietro’ (1943) di Alessandro Blasetti, in cui l’attrice si fece bruna per interpretare una esuberante spagnola, e ‘Cuore’ (1948) di Duilio Coletti, tratto dal romanzo di Edmondo De Amicis, dove interpretò una maestrina dalla penna rossa. Più recentemente per lei solo piccoli camei in: ‘Claretta’ (1984) di Pasquale Squitieri; ‘La casa del sorriso’ (1991) di Marco Ferreri, l’ultimo film italiano ad aver vinto l’Orso d’Oro al Festival del cinema di Berlino; ‘Il conte Max’ (1991) di Christian De Sica e ‘Al lupo, al lupo’ di Carlo Verdone.