Easy rider alla giapponese

Redazione
18/01/2011

Quando si parla di moto custom si pensa immediatamente agli Stati Uniti: è da qui che sono partite le prime...

Easy rider alla giapponese

Quando si parla di moto custom si pensa immediatamente agli Stati Uniti: è da qui che sono partite le prime personalizzazioni su due ruote, spesso modelli bassi e allungati, e chi è arrivato dopo ha solo potuto trarre ispirazione dai maestri americani e seguire il loro insegnamento. Basti citare Harley Davidson, uno su tutti, per far comprendere la portata della scuola americana e l’immortalità di tali modelli. Ma c’è qualcuno che sta cercando di percorrere una strada propria, di distinguersi in qualche maniera, come Honda.
Il marchio giapponese non è nuovo ai progetti custom, basti ricordare la particolare Valkyrie Rune, o la VT1300CX Fury del 2010, originale rielaborazione di un chopper poi prodotto in serie.
SAMURAI SU DUE RUOTE. Ora si prova a battere la strada dei cruiser con modelli innovativi che rispecchino un design non necessariamente mutuato da quelli americani.
E ecco arrivare sul mercato tre nuovi modelli che proveranno a impostare un nuovo filone strettamente made in Japan: Slammer, Furious e Switchblade, tutti e tre costruiti intorno alla base comune del v-twin VT1300 dello scorso anno. Nomi aggressivi, così come le forme che caratterizzano il design, basato su linee che sembrano semplici ma estremizzate in costruzioni originali e che rispecchiano perfettamente lo “stile giapponese”. Le moto sono infatti estremamente basse, lunghe, con un look futuristico che tanto piace ai giapponesi quando si parla di motori. Anche i cerchi hanno delle proporzioni originali, uno sforzo notevole del reparto ricerca e sviluppo di Honda per imporre una nuova visione sul mercato mondiale dei cruiser.